F1, Gunther Steiner lancia l’allarme: “i giovani stentano a crescere, quanto manca la Minardi…”

LaPresse/Photo4

Secondo Gunther Steiner, la Formula 1 ha il problema della crescita dei giovani piloti che, senza le scuderie adatte, rischiano di bruciarsi

Arrivare in Formula 1 è diventata una missione alquanto complicata, soprattutto per i giovani piloti che non riescono a trovare un volante per poter crescere ed affermarsi.

LaPresse/Photo4

E’ questa la tesi condivisa da Gunther Steiner, team principal del team Haas, il quale sottolinea come l’assenza di scuderie come la Minardi sia una disdetta per la crescita dei giovani driver. “La difficoltà per i piloti giovani è che devono essere nel posto giusto al momento giusto” ha detto Steiner a Motorsport.com.Non c’è niente di diverso da fare, perché al momento non è neanche più possibile comprarsi un volante. Quando c’era Minardi, era quasi felice di essere ultimo, perché sapeva che aveva il dovere di portare i giovani in Formula 1. Sicuramente avrebbe preferito stare più avanti, ma ci poteva convivere, perché quello era il loro modello di business.

LaPresse/Photo4

E’ come quando Ricciardo ha corso per la HRT nel 2011, si sapeva che non avrebbe fatto nulla, ma questo gli ha dato esperienza ed ora non c’è più una squadra così. Da un certo punto di vista è buono che non ci siano squadre così, ma forse è una cosa negativa. Penso che Leclerc e Giovinazzi siano entrambi dei buoni piloti, con un potenziale molto buono, tra Ferrari e Mercedes, i prossimi giovani interessanti arriveranno da una di loro. Ma ottenere un sedile in Formula 1 è diventato davvero molto difficile. C’è un grosso divario tra F2 ed F.1, quindi c’è bisogno di fare un po’ di apprendistato. Mettere subito Antonio o Charles su una Ferrari sarebbe un grosso rischio. Potrebbe andare bene, ma ci sono più possibilità che vada male, perché le aspettative sono molto alte e qualche piccolo errore può capitare“.

FotoGallery