Conferenza stampa Sara Errani – L’azzurra si difende! Sospensione, test sui capelli e cavillo legale: ecco tutta la verità!

LaPresse/ALFREDO FALCONE

Conferenza stampa Sara Errani, l’azzurra si difende dalle accuse di doping: ecco la verità sul test sui capelli e il cavillo legale che non le ha permesso di utilizzarlo come prova

Conferenza stampa Sara Errani: la tennsita si difende – Il 7 agosto il mondo della racchetta tricolore si è svegliato con una pessima notizia: Sara Errani è stata trovata positiva all’antidoping. Il controllo risale ai primi mesi del 2017, precisamente fuori dalle competizioni in data 16 febbraio 2017. La Errani è risultata positiva al ‘letrozolo’, sostanza considerata dopante, ma che viene utilizzata anche come farmaco per curare il cancro al seno in quanto riduce gli estrogeni e dunque ostacola la formazione delle cellule tumorali. La tennista, nei giorni seguenti, tramite una lettera su Twitter, ha chiarito la sua posizione, confermando di aver ingerito involontariamente una quantità inferiore ad una compressa, di una pastiglia che la madre usa a scopo terapeutico e che è venuta involontariamente a contatto con del cibo.

Conferenza stampa Sara Errani: la tennsita si difende – Oggi, mercoledì 9 agosto, la tennista romagnola ha voluto sottolineare ancora una volta la sua innocenza davanti ai media in una conferenza stampa. La Errani ha chiarito una questione interessante in merito alla vicenda, quella riguardo all’essersi sottoposta ad un particolare test sui capelli che rileverebbe tracce di ‘uso sistematico’ del farmaco: il letrozolo infatti lascia delle tracce sui capelli, non presenti nel caso di Sara, prova che ne conferma l’uso accidentale. I dati del test però non sono stati presi in considerazione dal Tribunale Indipendente, a causa di un cavillo legale.

Conferenza stampa Sara Errani: la tennsita si difende – Propio in merito a questo cavillo, la Errani ha dichiarato: “il test sui capelli, sulla negatività dei miei capelli e sulla positività dei capelli di mia madre sono stati ammessi come confronto fra un uso occasionale ed un uso cronico continuativo. Questo ha dimostrato che non c’è stata da parte mia un’assunzione ripetuta di questa sostanza, cosa confermata dal Tribunale. Solo il test sperimentale sull’uso di una singola compressa, e conseguente rilievo nei capelli non è stato ammesso fra le prove perchè presentato al momento dell’udienza, l’avvocato dell’ITF ha fatto obiezione in quanto il loro esperto non poteva controbattere. Per cui non è stato ammesso. Questo cavillo legale mi ha deluso profondamente. Quelli di voi che hanno fatto finta di non saper leggere, si sono dimenticati di dire che il test non è stato ammesso non perchè non sia valido, anzi sarà oggetto di una pubblicazione scientifica, ma perchè è stato presentato in ritardo rispetto ai termini. Cavillo legale che, ripeto, mi ha fatto molto arrabbiare“.

Conferenza stampa Sara Errani: la tennsita si difende – Ai giornalisti che le hanno chiesto in che data si sia sottoposta al test e se, eseguendolo ad una distanza temporale elevata dal controllo antidoping, le tracce potrebbero essere sparite, la tennista ha spiegato: “il test è stato eseguito il 28 aprile, fra i tornei di Istanbul e Rabat. Ogni centimetro di sostanza presente sui capelli corrisponde a un mese, quindi 12 centimetri coprono un anno. Le sostanze stupefacenti ed i loro metaboliti vanno ad incorporarsi nella matrice cheratinica del capello e vi permangono per lunghi periodi di tempo: si può quindi risalire al periodo di assunzione andando a ritroso sui segmenti di capello scientifici. Potrebbero dunque controllarmi in qualsiasi momento.

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