Conferenza stampa Sara Errani – Ecco i 3 punti della sentenza (di condanna) che provano l’innocenza della tennista!

LaPresse/Spada

Durante la conferenza stampa, Sara Errani ha svelato i 3 punti della sentenza di condda che provano la sua innocenza e l’involontarietà dell’assunzione della sostanza dopante

Conferenza stampa Sara Errani: ecco le prove dell’innocenza di ‘Sarita’ – Dopo essersi difesa dalle accuse di doping con un comunicato social, Sara Errani ha tenuto una conferenza stampa per chiarire una volta per tutte la vicenda. La tennista è stata sospesa per 2 mesi in seguito alla positività al letrozolo, sostanza venuta a contatto con il cibo ingerito dalla tennista, contaminato involontariamente da una dose (inferiore alla quantità contenuta in una pastiglia) di un medicinale utilizzato dalla madre a scopo terapeutico. Il tribunale ne ha riconosciuto l’innocenza e l’involontarietà dell’assunzione del medicinale, punendo però la negligenza della tennista.

Conferenza stampa Sara Errani: ecco le prove dell’innocenza di ‘Sarita’ – Durante la confereza stampa, Sara Errani ha sottolineato i 3 punti della sentenza che provano l’involontarietà dell’assunzione del letrozolo chiarendo una volta per tutte la sua posizione.

“1) La contaminazione del cibo è stata la causa della mia positività al test, punto 30 della sentenza.

2) Non ci sono prove che io abbia violato volontariamente le regole dell’antidoping. Punto 24 della sentenza.

3) Non ci sono prove che la sostanza contenuta nel cibo contaminato migliori le prestazioni atletiche di sesso femminile. Punto 10 della sentenza.

Io sono stata sanzionata per l’ingestione involontaria, non in parte volontaria come qualcuno di voi ha scritto, ma totalmente involontaria di cibo contaminato da una sostanza che non produce effetti migliorativi sulle performance di sesso femminile. – ha spiegato la tennista – Ho la coscienza pulita e di notte dormo tranquilla perché non ho fatto assolutamente niente di male. Vorrei anche commentare e puntualizzare le prime ipotesi di fantasia che sono uscite su questa vicenda, prima del comunicato dell’ITF e del mio. Alcuni di voi hanno ipotizzato che la mia possibile linea difensiva sarebbe potuta essere: la contaminazione da integratori, lo squilibrio metabolico oppure l’esenzione presentata in ritardo. Queste cose sono nella maggior parte dei casi, scuse più o meno eleganti, per cercare di coprire una colpa. Io non ho colpe e non cerco scuse di fantasia come qualche giornale ha insinuato ieri. I miei esami sono perfetti come del resto il test del capello che conferma in maniera certa ed inattaccabile ciò che è successo ovvero ingestione involontaria, unica e non ripeuta, ed inferiore ad una singola pillola”.

FotoGallery