Odiato dal pubblico a Milano, spocchioso con gli avversari e quel curioso soprannome: l’altra faccia di un giovane Federer

Credits: TennisCircus.com

C’è stato un periodo in cui Federer era spocchioso con gli avversari, odiato dal pubblico e aveva uno strano soprannome: ecco gli inizi del giovane Roger

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Ieri ha sritto l’ennesima pagina di storia del tennis conquistando l’ottavo Wimbledon, nonché il 19° Slam e il 93° titolo ATP. È un’icona di stile, non per altro è considerato lo sportivo più elegante al mondo, eleganza che si riflette anche nei modi di fare, nella bontà d’animo e nel rispetto degli avversari. Roger Federer è quanto di più buono si possa prendere ad esempio come valori sportivi e umani, l’immagine del paladino della giustizia, talentuoso e vincente: mai una parola (o un capello!) fuori posto, la gloria eterna perseguita a suon di trionfi da 20 anni a questa parte.

Forse vi sorprenderà, ma Roger Federer non è stato così. Se vi dicessimo che da giovane aveva un caratteraccio, era fastidioso al punto di farsi odiare ed era considerabile un bad boy come il tanto criticato Kyrgios?! Lo racconta Madeleine Barlocher, responsabile del programma di allenamento all’accademia dei tennisti di Biel, nella quale Roger è cresciuto. Madeleine descrive un giovane Federer soprannominato “Il Piccolo Diavolo”, con un caratterino da far invidia ai ragazzacci moderni: se vinceva un punto scherniva gli avversari, se perdeva urlava le peggiori imprecazioni per poi dare del ‘fortunato’ a chiunque avesse davanti. “Lo spedivo ad allenarsi sui campi più lontani, per non sentire le sue imprecazioni”, ha raccontato la Barlocher con il sorriso.

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Esemplare è poi il trattamento riservatogli dal pubblico di Milano nel 2001, quando Roger vinse il suo primo ATP. Gli italiani fecero il tifo per l’avversario, un concetto ad oggi impensabile se in campo scendere Federer. Al giovane e spocchioso Roger, possessore di un talento straordinario ma ostentato fastidiosamente, gli italiani preferirono il normalissimo Boutter. Per fortuna nel corso degli anni, anche con l’aiuto della moglie Mirka, Roger Federer è diventato lo sportivo che abbiamo imparato ad amare e forse anche per questo motivo, la sua carriera è stata costellata di così tanti grandi successi.

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