Canottaggio-Mondiali Under 23: apoteosi Italia, le imbarcazioni azzurre portano a casa tre ori

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Nella prima giornata di finali del Mondiale Under 23 di canottaggi, l’Italremo conquista tre medaglie d’oro

Italia sugli scudi a Plovdiv (Bulgaria) nella prima giornata di finali del Mondiale Under 23 dove gli equipaggi azzurri hanno vinto 3 medaglie d’oro, equivalenti ad altrettanti titoli iridati, nel quattro con, nel quattro di coppia pesi leggeri femminile – che ha polverizzato il record del mondo che le apparteneva – e nel due senza pesi leggeri maschile. Ai tre sigilli mondiali vanno aggiunti anche i due quinti posti ottenuti dal quattro senza under 23 femminile e dal quattro di coppia pesi leggeri maschile. La prima medaglia d’oro è arrivata dal quattro con di Leonardo Pietra Caprina, Raffaele Giulivo, Niccolò Pagani, Andrea Maestrale e al timone Enrico D’Aniello che, dopo una partenza lenta, ha ricuperato nella prima parte staccando poi gli avversari nella parte finale e infliggendo alla Gran Bretagna, seconda, due secondi e mezzo di distacco. Terzo posto per gli Stati Uniti. Un risultato che migliora l’argento vinto dall’Italia a Rotterdam nel mondiale 2016.

La seconda medaglia è arrivata, invece, dal quattro di coppia pesi leggeri femminile, di Giovanna Schettino, Valentina Rodini, Paola Piazzolla e Asja Maregotto che, oltre a vincere con autorevolezza una gara sempre saldamente nelle loro braccia, ha confermato il titolo di campione del mondo under 23 vinto lo scorso anno. Dietro all’Italia si sono piazzate, nell’ordine, l’Olanda che ha sempre attaccato le azzurre senza successo, e la Germania la quale dopo la parte iniziale non è riuscita a dare fastidio alla barca azzurra. Un’Italia arrembante che, oltre a vincere, ha abbassato ulteriormente il record mondiale detenuto dallo scorso anno (6.27.28) di ben 1″32. La terza, e ultima medaglia d’oro della prima tornata di finali, è giunta dal due senza di Alfonso Scalzone e Giuseppe Di Mare.

Una gara, per i due golden boy partenopei, che li ha visti nella prima parte in risalita dalle retrovie e, dopo essere transitati terzi a metà gara, ingranare la marcia veloce e superare gli avversari presentandosi sul traguardo primi in solitaria con tre secondi e 65 centesimi di vantaggio sulla Turchia, seconda, e con oltre quattro secondi e mezzo sull’Irlanda, terza. Medaglia sfumata, invece, per il quattro senza under femminile, di Ludovica Serafini, Giorgia Pelacchi, Aisha Rocek e Carmela Pappalardo, che non sono riuscite a ricuperare il gap iniziale terminando in quinta posizione analogamente al quattro di coppia pesi leggeri maschile, di Marcello Caldonazzo, Leonardo Bava, Dimitri Morselli e Andrea Cattermol, anch’esso quinto e sempre troppo distante dalle posizioni da podio.

Domani seconda e ultima giornata di finale con l’Italia impegnata in sette gare: singolo pesi leggeri femminile (10.10 ora locale, le 9.10 in Italia), singolo pesi leggeri maschile (10.23), doppio under 23 femminile (10.53), quattro senza pesi leggeri (11.23), doppio pesi leggeri femminile (11.38), doppio pesi leggeri maschile (11.55) e quattro di coppia under 23 maschile (12.10). Va sottolineato, infine, che delle 20 specialità iscritte al mondiale under 23, in corso di svolgimento, 12 hanno raggiunto la finale (7 maschili e 5 femminili).

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