Giro d’Italia Under 23: la corsa a tappe italiana omaggerà Scarponi e Pantani

Dopo 5 anni torna il Giro d’Italia Under 23. La corsa a tappe italiana omaggerà sia Michele Scarponi che Marco Pantani. L’ultima edizione della gara è stata vinta da Dombrowski

Torna il grande ciclismo nelle strade italiane. Oggi scatta il Giro d’Italia Under 23 con 173 atleti pronti a vincere l’ambita maglia rosa. La 40ª edizione della corsa a tappe prenderà il via dalla Romagna per concludersi sul Gran Sasso con 7 tappe che attraverseranno 3 regioni: Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. Grande attesa per lo start di Eddy Merckx, una leggenda del mondo a due ruote. Dal 1970 al 2012 (per 5 anni il Giro d’Italia under 23 non è stato calanderizzato) hanno vinto ciclisti che hanno fatto la storia come Moser, Baronchelli e Pantani. L’ultimo italiano a vincere la corsa italiana è stato Fabio Aru, capitano dell’Astana.

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Allo start ci sarà la Axeon Hagen Bermans, squadra del figlio del Cannibale, Axel Merckx. Eddy raccomanda ai ciclisti di esser leali alla bicicletta e di avere un grande spirito di sacrificio:“le sconfitte servono per imparare, si fanno tanti errori da giovani. Ai ragazzi che iniziano questa corsa auguro di avere tanta passione per la bici. La chiave del successo è il sacrificio – ha dichiarato Merckx come riportato da La Gazzetta dello Sport –. Sono qua per i giovani, ma soprattutto per tifare la squadra di mio figlio”.

Saranno ricordati Michele Scarponi (la crono di Campocavallo, quinta tappa del Giro d’Italia under 23, dista solo 14 chilometri da Filottrano, paese del compianto ciclista) e Marco Pantani (la cima a Campo Imperatore è stata teatro della vittoria della maglia rosa del Pirata nel 1999). L’ultima vittoria della corsa italiana under 23 è di Dombrowski attuale ciclista della Cannondale.

Le speranze italiane sono rivolte verso Fabbro, Conci e Zaccanti, ma il favorito numero uno è Alexei Sivakov della Auber 93. Il Ct Marino Amadori spera nella vittoria di uno dei suoi ragazzi: “con il passaggio tra i pro’ dei vari Moscon, Martinelli e Consonni, ci mancano un po’ i punti di riferimento. Per la classifica i nomi sono quelli di Fabbro, Conci e Zaccanti, anche se la loro forma è da valutare – ha dichiarato il CT sempre a La Gazzetta dello Sport-. Mi aspetto molto da ragazzi come Cima, Calderaro e Romano, anche in vista del Mondiale di Bergen. Questo Giro per l’Italia è un momento di crescita”.

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