Europa League – Al Manchester Utd basta Rashford, il Celta si arrende: Mourinho ‘vede’ la finale!

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Grazie ad un gol di Marcus Rashford, il Manchester United stende a domicilio il Celta Vigo e prenota un posto in finale di Europa League

Non c’e’ Ibrahimovic? Niente paura, ci pensa ancora Rashford: talento smisurato, il neppure ventenne (li compira’ a ottobre) attaccante inglese si carica sulle spalle il Manchester United e lo spedisce a un passo dalla finale di Europa League in programma nella Svezia dell’illustre assente, che ha appena avviato la lunga fase di recupero dopo l’intervento al ginocchio.

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Come contro l’Anderlecht, quando decise la sfida ai supplementari, Rashford si prende tutta la scena e il Balaidos, a meta’ secondo tempo, viene ammutolito da una punizione che sorprende il pur bravo Sergio Alvarez. Mourinho ha gia’ un piede e mezzo a Stoccolma, anche se il Celta Vigo tentera’ l’impresa all’Old Trafford, come gia’ fatto agli ottavi a Donetsk: la sensazione, pero’, al di la’ del risultato contenuto e ribaltabile, e’ che tra le due squadre ci sia una profonda differenza, tecnica e d’esperienza. Del resto il Celta in una semifinale ci arriva per la prima volta, e l’entusiasmo del Balaidos per una serata storica e’ coinvolgente: all’11’ Wass, dimenticato da Lingard, si divora di testa il vantaggio e poi sbaglia il controllo sul piu’ bello, favorendo il ritorno di Blind. Certi errori si pagano, specie contro i Red Devils. Che, dopo 20′ di sostanziale apnea, si scuotono d’improvviso: botta di Rashford, risposta di Sergio Alvarez. Il pressing del Celta costringe il centrocampo di Mourinho (Fellaini-Herrera-Pogba) a velocizzare le giocate e, di conseguenza, a commettere qualche errore di troppo in appoggio. Col passare dei minuti, pero’, i Red Devils chiudono meglio le fasce con Valencia e Darmian, prendono campo e creano occasioni in serie: Lingard arriva fuori equilibrio, mentre Sergio Alvarez si supera su Mkhitaryan (che assist Pogba!) e ancora su Lingard, sgusciato tra l’ex Genoa e Fiorentina Roncaglia e Cabral.

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Insomma, lo United meriterebbe di andare all’intervallo in vantaggio, anche perche’ il Celta si e’ un po’ spento: troppi sprechi, pero’. E cosi’ i galiziani riprendono colore e vigore, trovando finalmente, dopo oltre 50′, il loro uomo migliore nel cuore dell’area: Iago Aspas, 92 gol con la maglia del Celta, prova la girata di testa senza impensierire piu’ di tanto Romero. L’ex Samp, in odore di ritorno in Italia (Inter?), si esalta deviando con la punta delle dita il destro di Sisto deviato diabolicamente da Valencia. Spinto dall’entusiasmo del Balaidos, il Celta si sbilancia un po’: Rashford fulmina Cabral in velocita’, peccando troppo in egoismo. Si rifara’ con gli interessi al 67′: punizione al bacio, Sergio Alvarez si muove in ritardo e viene bruciato sul suo palo. United avanti nel momento peggiore con il suo talento piu’ sfavillante. Il Celta prova la reazione immediata: Iago Aspas chiude a lato una bella azione collettiva; Lingard, dall’altra parte, e’ troppo potente e poco preciso. Mourinho cambia per il finale: fuori Rashford (problemi al ginocchio) e Mkhitaryan, dentro Martial e Young (che si fara’ male 10′ dopo l’ingresso in campo, si rivede Smalling). Succede davvero pochino fino al 95′: il Celta vorrebbe aggredire e colpire ma non puo’, Mourinho ordina ai suoi di gestire e porta a casa una vittoria pesantissima. Stoccolma non e’ mai stata cosi’ vicina a Manchester, il verdetto tra una settimana. (ITALPRESS)

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