Clamoroso Juventus, l’ultras suicida faceva parte dei servizi segreti: “era un nostro infiltrato”

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Raffaello Bucci, tifoso della Juventus suicida, lavorava per i servizi segreti: è quella la rivelazione riportata da Repubblica

LaPresse/Francesca Soli

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Juventus, servizi segreti e l’ultras suicida – Una vicenda sempre più ‘nera’ che porta alla luce un particolare davvero inquietante: Raffello Bucci, tifoso suicida, avrebbe invece lavorato per un periodo come infiltrato dei servizi segreti. E’ questa la clamorosa ammissione che arriva direttamente dai vertici dei servizi segreti e svelata in esclusiva da Repubblica.it.Da suicidio misterioso a spy story, con un misterioso black out nelle intercettazioni proprio nel giorno fatale. Il caso di Raffaello Bucci, l’ex ultrà bianconero diventato collaboratore della Juve e morto nel luglio scorso dopo essersi gettato da un viadotto a Fossano, coinvolge anche i servizi segreti che, emerge ora, lo avevano ingaggiato proprio per il suo ruolo di collegamento tra tifosi e società, si legge nell’articolo di Repubblica.

LaPresse/Spada

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Juventus, servizi segreti e l’ultras suicida – Il suo compito era quello di trovare informatori e collaboratori per i servizi e, appunto, gestirli:Con Bucci avevo un rapporto senza intermediari relativo all’infiltrazione di frange eversive e di estrema destra nelle curve – spiega un agente segreto ai pm – Ma lui mi raccontò delle cose da cui nel 2013 nacque un appunto trasmesso ai carabinieri sul gruppo dei Gobbi, su cui ci sarebbe stato interesse della famiglia Ursini”, prosegue l’articolo di Repubblica. Una triste storia che va ben oltre il calcio…



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