Sci, il primo allenatore della Goggia racconta Sofia: “si inventava scuse per saltare gli allenamenti di potenziamento”

LaPresse / Johann Groder

Sofia Goggia raccontata dal suo primo maestro e allenatore: dal talento innato a quelle scuse inventate per saltare gli allenamenti

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di Sofia Goggia e della sua fantastica impresa di Jeongseon. L’azzurra ha conquistato due straordinarie vittorie, nel SuperG e nella discesa della tappa coreana di Coppa del Mondo rendendo orgogliosi tutti i suoi tifosi, i suoi amici, la sua famiglia e lo staff italiano.

sofia goggiaTra coloro che sono fieri dei traguardi raggiunti finora dalla Goggia c’è anche il suo primo allenatore, Nicola Avogadro: “l’ho conosciuta quando aveva appena compiuto sei anni e sono stato suo maestro di sci per due inverni a Fopppolo. Poi quando sono diventato allenatore, le ho consigliato di fare gare, perchè avevo intravisto qualcosa di speciale, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche nello spirito con cui si approcciava a questo sport. E’ sempre stata super competitiva, non rinunciava mai a confrontarsi con i suoi compagni di corso e faceva di tutto per vincere. Anche vent’anni dopo, è la stessa bambina di sei anni che ho conosciuto“, ha dichiarato al Corriere dello Sport.

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E’ stata un’emozione vederla esordire in Coppa del Mondo, così come vederla arrivare quarta in SuperG ai Mondiali del 2013 da outsider e sconosciuta ai più. E’ stata splendida poi, la medaglia di bronzo vinta a Saint Moritz, così come è stato straordinario vederla trionfare nelle scorse notti”, ha aggiunto il primo maestro e allenatore della Goggia.

sofia goggia4Sofia ha la fortuna di avere capacità innate, grande spirito di competizione, che non guasta di sicuro, e una caparbietà che l’ha aiutata a raggiungere tutto quello che sta ottenendo in questa stagione. Aveva tutto dalla sua, però era imprevedibile quello che sarebbe successo“, ha continuato Avogadro che ha poi raccontato qualche aneddoto dell’atleta azzurra, che da piccola non amava molto allenarsi: “veniva solo nel weekend a sciare. Poi, quando ha cominciato a fare gare nella categoria Baby, attorno agli otto anni, ha inserito qualche allenamento settimanale. Però, essendo una ragazza di città, non ha avuto gli stessi vantaggi delle coetanee che vivevano sulle montagne. Ha fatto tutto con molta calma e senza esagerare. A sciare veniva sempre volentieri, ma quando si è ritrovata a dover fare i primi allenamenti di atletica o di potenziamento in palestra, aveva sempre i compiti da fare oppure, pur di evitarli, accampava qualche scusa, come ad esempio il mal di pancia“.

sofia goggia2La sento praticamente tutti i giorni. Ciò mi lusinga e mi fa sentire importante, perchè cerco di dirle quello che penso e di essere sempre onesto con lei, anche negli aspetti negativi. Lei lo sa, si fida ciecamente e mi cerca, soprattutto nei momenti difficili“, ha concluso.

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