Pallavolo femminile: Pomì Casalmaggiore e Liu Jo Modena super negli anticipi

FILIPPO RUBIN

Negli anticipi della 20ª giornata del campionato di serie A1 di pallavolo femminile, tutto facile per Pomì Casalmaggiore e Liu Jo Nordmeccanica Modena

Sono della Pomì Casalmaggiore e della Liu Jo Nordmeccanica Modena gli anticipi della 20^ giornata della Samsung Gear Volley Cup di Serie A1. Le rosa si impongono per 3-1 al PalaNorda contro la Foppapedretti Bergamo (in cui ha esordito la 16enne Valeria Battista, autrice di 16 punti e giocate impressionanti) e rafforza il secondo posto alle spalle dell’Imoco Volley Conegliano, mentre le bianconere stendono per 3-0 Il Bisonte Firenze al PalaPanini, superando provvisoriamente la Unet Yamamay Busto Arsizio e installandosi in sesta posizione. Domenica alle 17.00 le altre quattro partite, da vivere su LVF TV approfittando del ‘Free Trial’, la prova gratuita che consentirà a tutti gli appassionati di trascorrere un pomeriggio di grande volley rosa.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – POMÌ CASALMAGGIORE 1-3 (19-25, 25-22, 22-25, 15-25)
La Pomì Casalmaggiore torna alla vittoria nella Samsung Gear Volley Cup imponendosi al PalaNorda di Bergamo contro una Foppapedretti incerottata ma come al solito mai doma. Le rosa di Gianni Caprara vincono 3-1 nell’incredibile serata d’esordio di Valeria Battista, classe 2001 mandata in campo stanti gli infortuni di Skowronska e Partenio e autrice di 16 punti con il 44% offensivo. Decisivo il break ospite dal 20-20 del terzo set, poi nel quarto le Campionesse d’Europa in carica accelerano con un’ottima Valentina Tirozzi e portano a casa i tre punti.

Il colpo d’occhio del PalaNorda, come d’abitudine, è bellissimo. Tribune piene, le due curve cantano senza sosta. Numerose le defezioni su entrambi i fronti. La Foppapedretti deve fare a meno, oltreché della lungodegente Skowronska, di Laura Partenio. Così nello starting six c’è Valeria Battista, classe 2001 proveniente dall’Under 16. Insieme a lei Lo Bianco al palleggio, Gennari e Sylla in banda, Paggi e Guiggi al centro, Cardullo libero. La Pomì non ha Fabris e l’opposta è Turlea, con Guerra e Bosetti in posto 4, Stevanovic e Gibbemeyer al centro e Sirressi libero.

Sullo 0-2 ecco il primo punto in carriera per Battista, che Lo Bianco vuole subito coinvolgere nel gioco. Le rosa salgono 1-4 con Stevanovic, quindi Sylla pareggia i conti con due bordate (5-5), la seconda sulla riga, come conferma il Video Check. Lo Bianco non riesce a gestire un pallone difficile, 5-7. Gibbemeyer mura sul tentativo rossoblù di fast, replica Gennari su Turlea: 7-9. Primo tempo di Gibbemeyer, fa la stessa cosa Paggi in ricostruzione e 10-11. Troppi errori al servizio per le padrone di casa e la Pomì tenta l’allungo (10-13). Muro di Bosetti e Stevanovic su Battista, 11-15 e time out Lavarini. Sylla è chiamata a un lavoro supplementare e mantiene percentuali più che buone, diagonale stretto sul muro schierato e 13-16. Piovono applausi sulla pipe vincente di Battista, che non pare soffrire timori reverenziali. Le rosa salgono di colpi e con il primo tempo di Stevanovic scrivono il +5 (15-20). Battista ci prova, contro uno dei migliori muri del mondo – alias Stevanovic – non è esattamente semplice: block-in della serba e 16-22 (secondo time out Lavarini). Tocco di seconda di Lloyd, errore di Sylla e le casalasche arrivano al 18-24. Il primo set point è annullato da Battista, pipe in mezzo al muro a tre. Sylla sbaglia il servizio ed è 19-25.

L’inizio del secondo set è di marca rossoblù, con il muro di Sylla (0-2). La parallela di Guerra è chiamata out, ma il Video Check richiesto da coach Caprara rivela un tocco a muro. Sylla attacca e poi fa buona guardia su Lloyd, 5-2 Foppapedretti. Due punti di Guerra avvicinano le ospiti, Sylla anche con l’aiuto del nastro le ricaccia indietro (9-6). Scambio prolungato, la seconda linea rossoblù salva per due volte e poi Gennari indovina il mani out del +4 (time out Caprara). Turlea stoppa Battista, il muro su Guerra è fuori di una manciata di centimetri e la Pomì è a contatto. Tocco dolce di Stevanovic in fast, 14-13 e Lavarini ferma il gioco. Sylla ricomincia a picchiare, fast tesa di Guiggi e le orobiche restano avanti 16-15. Sylla indiavolata fa +2 direttamente con la difesa su Turlea, 18-16. Sul 19-17 debutta nel match Popovic, anch’essa reduce da un infortunio. Palla complicata per Battista, il block-out è perfetto e 20-17. Ancora l’Under 16 a segno in attacco e a muro, abbracciata dalle compagne mentre Caprara ferma il gioco (22-19). Si scatena il PalaNorda quando le rossoblù respingono per tre volte i tentativi offensivi delle rosa: 23-19 e tra le ospiti entra Tirozzi per Turlea. Sylla firma il 24-20. Parate di Sirressi e Cardullo, Sylla al quarto attacco nella stessa azione finisce in rete (24-22, time out Lavarini). Lo Bianco serve ancora Sylla (11 punti nel parziale), che schianta il 25-22. Un set pari.

Resta in campo Tirozzi in avvio di terzo set. Con Battista e l’errore di Bosetti da seconda linea è 2-0. Lo Bianco inventa un primo tempo all’indietro per Guiggi, Battista a segno anche al servizio e 5-2. Guerra fallisce la pipe e la Foppa mantiene il vantaggio (7-4). Altra chance in contrattacco e l’ex Club Italia questa volta non sbaglia. Copertura di Cardullo, Gennari con il mani out dell’8-6. Doppio schiaffo di Bosetti, parità a quota 8. Si innesca anche Tirozzi, break ospite (9-11). Il servizio di Paggi incrina la ricezione rosa, Guiggi sentenzia il 12-12. Battista ci mette il mani out e Bergamo è di nuovo avanti. La partita è coinvolgente e molto intensa, Stevanovic controsorpassa 14-15. Dentro Suelen per Sylla nel giro dietro. Fulminea la fast di Guiggi, 16-16. Tocca un pezzo di riga il pallonetto bergamasco (17-17). Resta avanti la Pomì, di Guerra il 18-19. Prosegue il punto a punto, 20-20 sul mani out di Sylla. Guerra e poi Tirozzi portano avanti le rosa 20-22, Lavarini si appella al time out. Guerra incisiva on il servizio, Bosetti ne raccoglie i frutti e 20-23. Dentro Mori per alzare il muro (21-23). Nonostante il prodigio di Cardullo, Casalmaggiore arriva a 24. Guiggi annulla la prima palla set (22-24), Bosetti chiude di potenza e la Pomì torna avanti.

Il quarto set si apre con l’attacco vincente di Battista (che all’esordio assoluto in A1 è già arrivata a quota 13 punti). Ace di Tirozzi, acclamata a gran voce dalla curva ospite (1-2). Battista non si placa, anzi infuoca il palazzetto con una diagonale di alto quoziente di difficoltà ed è 5-3. Il servizio vincente di Guerra rimette tutto in parità. Prima out e poco dopo ‘in’ la fast di Guiggi, 8-8. Il Video Check ribalta la decisione arbitrale, che aveva dato out l’attacco di Guerra (invece toccato). Due muri di fila di Lloyd permettono alla Pomì di scattare 10-13. L’ace di Tirozzi apre ulteriormente il divario e Lavarini è costretto a interrompere il gioco. La capitana concede il bis con una parallela staccatissima, Guerra indirizza profondo e 10-16 (altro time out della panchina di casa). Riflesso pazzesco di Sirressi, poi Battista attacca out e 11-18. Indecisione in ricezione tra Sylla e Gennari, 12-21. Bosetti murata, quindi a segno con il pallonetto e 14-23. Guerra fissa il 14-24, Tirozzi scrive il punto decisivo.

Valentina Tirozzi, capitano VBC Pomì Casalamggiore: “Sono contenta per quello che abbiamo fatto, siamo state brave a rimanere sempre in partita e a riprenderci dopo il secondo set perso. Non mi aspettavo di entrare in posto due e tornare a fare quello che facevo a 16 anni, non so se sarà questo l’assetto definitivo perchè Gianni (Caprara, ndr) sta provando molto, comunque siamo state davvero brave”.

Stefano Lavarini, head coach Foppapedretti Bergamo: “Non ho nulla da rimproverare alle mie ragazze perché abbiamo fatto il possibile, potevamo forse sbagliare meno nel primo set, ma davvero di più non potevamo fare”.

LIU JO NORDMECCANICA MODENA – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-18, 25-22, 25-22)
Le bianconere si impongono contro Firenze partendo forte e poi gestendo la gara nei parziali successivi. Tre punti fondamentali per la classifica e per la rincorsa al sesto posto, ultimo utile per evitare i preliminari dei playoff.

Primo set. Coach Gaspari opta per un cambio rispetto alle ultime gare: c’è Garzaro al centro al fianco di Belien, per il resto la formazione è sulla falsariga delle ultime gare con Ferretti al palleggio, capitan Brakocevic a completare la diagonale principale, Ozsoy e Bosetti in posto quattro, Leonardi libero.
Firenze propone in sestetto Bechis al palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Bayramova in posto quattro, Calloni e Melandri centrali, Parrocchiale libero. Parte meglio Firenze sui primi palloni, Sorokaite mette a terra in pipe la sfera per chiudere la prima azione e poi arrivano tre errori bianconeri che portano coach Gaspari a fermare subito il gioco. Bayramova porta sul 3-7 Firenze poi Bechis sbaglia il servizio e parte il parziale di Modena che aggancia e sorpassa con Bosetti dai nove metri: 9-7 prima, che poi si incrementa pallone su pallone. Entra in partita offensivamente Ozsoy, poi le difese e i contrattacchi fino al 15-10 in pipe di Bosetti. Bracci si deve giocare entrambi i time out, ma la corsa continua al rientro in campo con una diagonale strettissima di Brakocevic. Il tecnico toscano Bracci cerca di trovare risorse in seconda linea dalla panchina, Garzaro mette a terra il 18-12 e le bianconere mettono il pilota automatico arrivando fino al 24-15 con i muri di Belien e Ozsoy. Qui Firenze cancella tre set point ma si arrende 25-18 con il pallone di Brakocevic che si insacca chiudendo i conti.

Secondo set. Enright trova subito un ace per aprire il parziale, come prima parte meglio la formazione ospite e si porta sul 2-5 prima del pronto rientro bianconero e del nuovo allungo sul 6-10 firmato dall’ace sulla linea laterale di Sorokaite per il 6-10. Il pari arriva sul 12-12 con il muro di Belien e poi il sorpasso subito con lo stesso fondamentale da parte di Ferretti. Bel pallonetto lungo di Bosetti per il +3 sul 15-12, che diventa 18-15 con il primo tempo di Garzaro. Sembra un set diventato in controllo per le bianconere, che poi iniziano a sbagliare qualcosa di troppo e vengono raggiunte sul 20-20 con il muro subito da Bosetti. Time out per coach Gaspari, ma c’è il sorpasso al ritorno in campo prima che Brakocevic in attacco e dai nove metri riporti Modena avanti. Ci pensa poi Ozsoy, con due pipe, a chiudere 25-22 per le bianconere che così si portano sul 2-0.

Terzo set. Subito 3-1 Modena ad inizio del terzo parziale, decisivo in un senso o nell’altro. Riparte subito, però, Firenze che si porta a condurre come in avvio dei parziali precedenti, senza però riuscire a mantenere il controllo troppo a lungo: Bosetti, Ozsoy e Brakocevic propiziano l’allungo dal 6-8 al 14-9, che si materializza anche grazie a due attacchi out di Enright. Time out per coach Bracci, che ritrova la propria squadra con un paio di muri, che diventano punto anche grazie a due coperture rivedibili delle modenesi. Sul 15-15, però, si materializza il riaggancio grazie all’invasione a rete fischiata alle bianconere e allora Gaspari ferma a sua volta il gioco. Sarà un finale di set punto a punto, dove Ozsoy diventa un punto di riferimento fondamentale. Dal 22-22 la pipe della schiacciatrice turca vale il +1 poi arriva il break decisivo e a chiudere tutto ci pensa dai nove metri capitan Brakocevic.

Il coach della Liu Jo Nordmeccanica Marco Gaspari: “Stiamo trovando un po’ più di equilibrio, o meglio stiamo riducendo il nostro disequilibrio durante le gare o durante i singoli parziali. Oggi è stata una partita molto difficile, nel discorso pre gara ho chiesto alle ragazze di spingere molto a livello di concentrazione, aggressività perché ci troviamo di fronte ad una squadra che nell’ultimo periodo tra Novara, Casalmaggiore e Busto Arsizio ha raccolto solo vittorie. Hanno raggiunto i loro obiettivi, hanno giocatrici esperte ed era pericoloso entrare in campo dopo una settimana passionale, positiva, che si era chiusa con una sconfitta che comunque brucia sempre. Abbiamo vissuto nella scorsa settimana un martedì, sabato e domenica molto intensi, poteva esserci il rischio di un calo e per quello, tra virgolette, ero preoccupato. Abbiamo risposto bene, chi ha giocato lo ha fatto alla grande e l’importante era fare i tre punti per motivi semplicemente di classifica. Con una sconfitta avremmo rischiato di trovarci al nono posto, invece possiamo ambire al sesto e dobbiamo farlo per due motivi: primo per la griglia playoff, secondo per evitare il preliminare e giocare due partite nei pressi dei Playoff Six di Champions League”.

Marco Bracci, allenatore Il Bisonte: “Mi spiace soprattutto perché non siamo riusciti a mantenere un buon ritmo gara: in tutti i set ci sono stati dei momenti in cui abbiamo preso vantaggio ma poi non siamo riusciti a mantenerlo. Loro hanno delle qualità tecniche in molti elementi che le permettono di recuperare e questo non ci ha agevolato il compito, ma è anche vero che non abbiamo giocato con la stessa intensità mostrata nelle ultime partite. Purtroppo non abbiamo sfruttato quelle occasioni che si sono presentate, soprattutto nel finale di secondo e terzo set: le palle per andare avanti le abbiamo avute, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Quando giochi bene ti sei presentano più occasioni, quando non giochi bene o sfrutti l’unica che ti si presenta o hai perso”.

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