MotoGp, Pernat non ha dubbi: “ecco chi vincerà in Qatar. I veri talenti? Quelli che si danno botte da orbi!”

Carlo Pernat il Gp del Qatar e i talenti puri della MotoGp: il manager ligure non ha dubbi

Finalmente la stagione 2017 di MotoGp sta per iniziare. Mercoledì ascolteremo le prime impressioni dei piloti dopo quelle raccontante a seguito degli ultimi test in Qatar, in vista dell’esordio stagionale, previsto per domenica 26 proprio sul circuito di Losail.

Tutto pronto quindi per l’esordio stagionale, anche se le attuali condizioni meteorologiche qatariote stanno mettendo in allarme piloti, team e staff.

LaPesse / xinhua

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Tutti pronti quindi a scommettere e fare previsioni su chi si aggiudicherà il primo Gp dell’anno: “io dico Dovizioso, la Ducati qui è tre anni che va forte“, ha dichiarato Carlo Pernat in un’intervista a Paolo Beltramo per Diario Motori. “Chi ha il numero uno sulla carena è sempre il primo candidato… ed è sempre il 93Ho la vaga impressione che Marquez sia più che un favorito. Anche perché, da quanto abbiamo visto nei test pre-campionato in Malesia, Australia e qui in Qatar, la Honda ha messo a posto la moto meglio dell’anno scorso, quando già ha vinto. E anche Pedrosa sta andando forte”, ha aggiunto il manager di Iannone.

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Vinales è molto forte, su questo non c’è dubbio. Ma io ho guardato l’anno scorso, quando nell’uno contro uno non mi ha mai fatto vedere nulla di speciale. Anzi, se andate a rivedere la gara di Barcellona, su tre sorpassi per tre volte è andato largo. E lo stesso in Australia. Magari era la Suzuki a non consentirglielo. Però, se devo dire la verità, e qui lo dico e qui lo nego, i veri talenti per me sono Marquez, Valentino e Iannone: quelli che, quando sorpassano, si danno delle botte da orbi, anche a rischio di cadere e farsi male. Sono quelli che hanno più cattiveria. Io penso che Vinales sia più un clone di Lorenzo: quindi sarà una bella bega, perché anche Jorge lo era. Lo voglio vedere nello scontro diretto, dove Vale è irraggiungibile. Maverick mi ricorda Biaggi, che andava via e vinceva”, ha concluso Pernat.