“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Dal sogno a Londra 2012 fino alla sconfitta di Rio Chad Le Clos parla della sua carriera tra alti e bassi e di quella rivalità (amichevole?) con Michael Phelps

“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps – Lui è colui che alle Olimpiadi di Londra 2012 battè contro ogni pronostico il campionissimo Michael Phelps. Lui è Chad Le Clos nuotatore sudafricano capace di imprese sportive storiche che si sta allenando in Italia in vista dei prossimi impegni dopo la scelta di affiancarsi al tecnico italiano Andrea Di Nino.

LaPresse/Reuters

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“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps – Come ho fatto a battere Phelps? L’azienda che cronometrava a Londra è il mio sponsor e mi ha fatto vincere…”, scherza Le Clos nell’intervista al Corriere della Sera. “La amo  – annuncia facendo una dichiarazione d’amore all’Italia – fin da quando venni la prima volta ai Mondiali di Roma 2009. Mio padre poi ha origini francesi, sento sangue mediterraneo nelle mie vene e qui mi sento un po’ a casa”. “Avete Paltrinieri, “nice guy”; Federica che è la regina d’Italia; e Filippo Magnini che è un amico e uno da imitare: anch’io mi vedo a nuotare a 35 anni”, dice poi ricordando i nostri campioni italiani del nuoto.

“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps – Io non pensavo di avere vinto neanche dopo aver toccato… – ammette ripercorrendo la sua gara alle Olimpiadi di LondraDiciamo che ho avuto un gran finale e lui uno pessimo, ma questo è lo sport. Attenzione ai dettagli, un po’ di fortuna e durissimo lavoro. A Londra ero in una forma pazzesca”. “Io vengo dal Sudafrica, un mondo difficile. Ma se per te ogni giorno è una sfida estrema, poi battere Phelps, cioè il più grande, uno come Muhammad Alì, è un po’ più facile”. 

“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps – Michael è sempre stato il mio modello. – prosegue – Lo vidi ai Giochi del 2008 e dissi a papà: “Un giorno lo batterò”. Peccato solo la differenza di età: avrei voluto gareggiare più spesso contro di lui”. Poi ripercorrendo la sua gara di Rio 2016 accanto al suo rivale confessa: “forse ero sovraccarico, sono andato fuori giri, ho fatto la peggiore gara della mia vita. Avevo poi diversi problemi fuori dalla vasca, ma non accampo scuse come fanno altri, a volte anche lo stesso Michael. È successo. Si va avanti. La cultura della sconfitta è fondamentale”. “La vita è fatta di perdite, forse più perdite che conquiste.  –continua  – A tutti capita di perdere soldi o lavoro o amici o i propri cari. Una gara di nuoto è il meno. La vita conta più di un oro perduto. Bisogna guardare al grande quadro”.

“La vita conta più di un oro perduto”, Chad Le Clos tra vittorie e sconfitte: ricordando quella volta che battè Phelps – Chad Le Clos parla anche della sua rivalità con l’acerrimo nemico in vasca Michael Phelps: “era solo rivalità sportiva. In gara non sono amico di nessuno; dopo nessun problema. C’è una foto famosa in cui durante la sfida a Londra guardo Phelps al mio fianco: dissero che era uno sguardo di sfida e montarono un caso, ma era una sciocchezza. Da sempre faccio così per capire la situazione in gara… A Rio sul podio dei 100 delfino io e Michael scherzavamo assieme”. “Mi buttò in acqua papà da piccolino. – dice poi parlando del suo approccio con il nuoto – Non ricordo nulla, ma credo mi sia piaciuto visto dove sono arrivato… Ho giocato tanto pure a calcio, ero un’ala sinistra, ma da 7 anni non tocco un pallone: resto però un grande tifoso del Manchester United”. E il suo futuro? “Semplice: – risponde tranquillo Chad – voglio tornare il migliore del mondo. La rivincita è vicina”.

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