Infiltrazioni in curva, la difesa (già presentata in tribunale) della Juventus è un autogol clamoroso

Il memoriale difensivo della Juventus in merito alle infiltrazioni in curva e al caos biglietti, è visto da moti come un clamoroso autogol del presidente Agnelli

LaPresse/Daniele Badolato

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Juventus, la difesa di Agnelli – “Lo spessore criminale dei capi ultrà, interlocutori obbligati della società, ha determinato nei dipendenti deputati a trattare con costoro uno stato di soggezione che la relazione della Procura, pur conoscendola, ha finito col sottovalutare”, uno degli stralci del memoriale difensivo della Juventus (firmato da Agnelli e dagli avvocati del club) pubblicato dal Corriere della Sera rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol per il club bianconero. Perché se fino ad oggi il presidente della Juventus ha sempre affermato di non ‘essere a conoscenza dei rapporti tra alcuni utras e il mondo della ‘ndrangheta’, adesso la situazione sembra essersi radicalmente capovolta visto che si parla ‘di soggezione per lo spessore criminale”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Juventus, la difesa di Agnelli – Agnelli, che nega di avere avuto incontri con ultras legati al mondo della ‘ndragheta, ribadisce nel memoriale difensivo che: “avere voluto indagare, sostituendosi alla magistratura ordinaria, ha condotto gli estensori della relazione a commettere un gravissimo errore, la vittima di indebite pressioni è diventata artefice e complice del giro di facili guadagni derivanti dal bagarinaggio. Non è così“. Una storia decisamente intricata: alla giustizia il compito di fare chiare

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