Zero emozioni e pochi sorpassi, Zanardi non le manda a dire: “questa F1 è davvero noiosa”

LaPresse/Fabio Cimaglia

Intervenuto come ospite nel corso del Quattroruote Day, Alex Zanardi non ha avuto problemi a criticare l’attuale Formula 1

Nonostante i motori abbiano cambiato (in peggio) la sua vita, Alex Zanardi continua a nutrire un amore viscerale per le auto, autentica passione della sua vita.

Matteo CAVADINI

Matteo CAVADINI

E poco importa se adesso Alex trionfa e fa divertire in handbike, ci sarà sempre tempo per vederlo sfrecciare in pista. Già nel corso di questa stagione, il pluridecorato atleta paralimpico sarà protagonista nelle competizioni automobilistiche a bordo di una BMW GT3, continuando a respirare il brivido dell’alta velocità. Brividi che, ormai, non fanno più parte della Formula 1, diventata secondo Zanardi noiosa e deludente: “La Formula 1 di oggi è un po’ troppo noiosa. I veri protagonisti ormai sono i commissari di pista” sottolinea Alex Zanardi, intervenuto come ospite nel corso del Quattroruote Day. “Ancora oggi si ricordano tutti di me per quel sorpasso al limite fatto nel cavatappi di Laguna Seca nel 1996.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Oggi una manovra del genere sarebbe impossibile, verrebbe subito punita dalla direzione gara. Le regole sono cambiate e così le auto – prosegue Zanardi – negli anni 90 le gomme e la sovralimentazione mettevano in mostra le reali capacità dei piloti, impegnati a tenere a bada bolidi con quasi 1000 Cv. Oggi i piloti sono degli esecutori molto bravi, mentre quelli della mia generazione erano autentici artisti del volante. Inoltre non c’è buonsenso da parte dei commissari di gara, che soffrono di manie di protagonismo. Oggi vengono puniti severamente tutti i sorpassi e le manovre anche solo vagamente rischiose, i piloti hanno paura delle penalità e hanno perso la voglia di rischiare qualcosa. Lo spettacolo ne risente”.



FotoGallery