Venerdi 20 Gennaio

Sistema idraulico Mercedes, emerge un clamoroso retroscena: la paternità è di un ex ingegnere Ferrari

LaPresse/Photo4

Daniele Manfredini, in Ferrari per quasi vent’anni, aveva già avuto l’idea di sperimentare questo sistema idraulico, venendo però ignorato da Aldo Costa

Un colpo ben assestato, una richiesta di chiarimenti trasformatasi ben presto in un punto a proprio favore. La Ferrari non poteva immaginare che gli approfondimenti chiesti alla Fia sulla liceità del sistema idraulico della sospensione anteriore utilizzato da Mercedes e Red Bull potessero portare ad un’abolizione.

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Invece è stato proprio così, con la Federazione che ha immediatamente deciso di vietare quei sistemi capaci di variare dinamicamente le altezze da terra delle monoposto. Il terzo ammortizzatore, chiamato anche ‘terzo elemento’, checché se ne dica attribuisce vantaggi innegabili alle vetture che lo montano, uno su tutti riguarda la riduzione di rollio, quando invece il Fric messo al bando influiva sul beccheggio della vettura. Una soluzione che la Mercedes custodisce gelosamente attribuendosi la paternità dell’idea, nonostante qualcuno l’abbia studiata qualche anno prima. Parliamo di Daniele Manfredini, che ha lavorato 19 anni in Ferrari nel campo dei motori da GP, dei quali curava l’analisi gara: “quando lasciai Maranello — racconta l’ingegnere alla Gazzetta dello Sportmi concentrai sul problema delle sospensioni anteriori. E misi a punto un sistema con tre elementi, come quello che oggi ha la Mercedes, benché non ne conosca i dettagli. Era il 2013, inviai una mail ad Aldo Costa senza ricevere risposta. Ma cercando di brevettare il sistema, anche altri team hanno probabilmente visto di cosa si trattava e lo schizzo è stato visionato persino all’Università di Modena.

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Soluzione irregolare? Neanche per idea, non influisce sull’altezza da terra della macchina e non è connessa al posteriore. Ma in termini di rollio i vantaggi sono grandi: la sospensione lavora meglio e di conseguenza anche la gomma, che può percorrere una decina di giri in più, oltre a essere sempre calda“. La soluzione verrà definitivamente valutata prima dell’inizio del Mondiale ma, se la Fia non dovesse intervenire, la Mercedes rischierebbe di aumentare il suo già cospicuo vantaggio.