Ciclismo, Cassani carica Aru: “anno decisivo. Nibali? Prima di Rio forse non c’era fiducia”

LaPresse/Piero Cruciatti

Davide Cassani, Ct della Nazionale di ciclismo vuole un Fabio Aru agguerrito in questa stagione

LaPresse/Reuters

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Il Ct della Nazionale di Ciclismo, Davide Cassani, vuole un Fabio Aru agguerrito in questa stagione. Il neo capitano dell’Astana, dopo il passaggio di Nibali alla Bahrain Merida, in questa stagione deve dimostrare il suo valore. Nel 2015 ha strabiliato tutti con le sue enormi capacità, mentre nel 2016 non è stato all’altezza della stagione precedente. La batosta al Tour de France è stata pensante e il ‘Cavaliere dei quattro mori’ non ha saputo poi reagire nel proseguo della stagione. Davide Cassani vuole un Fabio Aru responsabile e che riesca a tornare quello di 2 stagioni fa: “questo sarà un anno importante dopo la batosta che ha preso al Tour. La batosta, se la assorbi, fa bene, – ha dichiarato il Ct come riportato dal Corriere dello Sport -. Ora ha di fronte un anno decisivo. Ha una squadra sulle spalle, senza più Nibali: può scegliere il calendario da solo, senza pensare più a Vincenzo“.

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Davide Cassani analizza il rapporto tra Fabio Aru e Vincenzo Nibali che ad inizio anno sembrava quasi forzato: “c’era forse diffidenza, paura che uno non potesse aiutare l’altro – conclude-.  Poi c’è stato il Tour, con Vincenzo che ha fatto da gregario e Fabio ha capito di che spessore è Nibali. E alle Olimpiadi ha corso per lui. Rio ha rinsaldato una fiducia che forse prima non c’era”.