Martedi 6 Dicembre

MotoGp, Rossi e gli omini della bandiera e del semaforo: “vado ad osservarli, ecco perchè”

Risate assicurate con Valentino Rossi: il Dottore osserva gli omini del semaforo e della bandiera

Con Valentino Rossi il divertimento è sempre assicurato.Tante le risate in compagnia del Dottore. Oggi, il campione di Tavullia è stato ospite a Deejay chiama Italia, in compagnia di Linus e Nicola Savino in vista del Monza Rally Show, al quale Rossi partecipa ogni anno, ormai da tempo, e che è in programma da domani a domenica.

Sempre sorridenti e con la battuta pronta, Valentino ha parlato della stagione appena finita, di quella del 2015 che gli ha lasciato l’amaro in bocca e dei suoi rapporti con Lorenzo e Marquez, senza tralasciare le questioni di cuore, in particolar modo la sua relazione con Linda Morselli, terminata ormai un anno fa.

LaPresse/EFE

LaPresse/EFE

Il Dottore, tra le altre cose, ha anche raccontato che prima di ogni gara, quando scendono in pista i suoi ragazzi della Moto3, lui va in pista per “studiare” gli omini della bandiera e del semaforo: “vado a vedere l’omino della bandiera e del semaforo per vedere come si sentono quel giorno, vado a capire quello che mi capiterà dopo un’ora e mezza“, ha spiegato.

LaPresse/Alessandro La Rocca

LaPresse/Alessandro La Rocca

Di solito l’omino fa uguale nella stessa giornata, quindi mi serve per la mia gara. Bandiera rossa dell’omino davanti, quando si sposta la bandiera noi dobbiamo fare delle cose e non possiamo stare con la frizione tirata altrimenti si brucia e in base alla pista la procedura cambia e andando prima vedo quanto ci mette. E poi guardo la gara di Moto3 con i miei ragazzi“, ha aggiunto Rossi, che per questi ragazzi nutre un grande amore: “mi dà tantissimo gusto fare da fratello maggiore a tutti questi ragazzi. E’ fantastico, ci alleniamo insieme al ranch, in moto, a Misano, andiamo in palestra tutti igiorni. Sto benissimo con loro e questa è una cosa che mi preoccupa dato che ho 20 anni in più. Mi chiedono tante cose, parliamo. Migno è quello che assorbe di più“.

Alessandro La Rocca/LaPresse

Alessandro La Rocca/LaPresse

L’atmosfera che c’è sulla griglia è il massimo. Godo ancora quando sono in moto, altrimenti starei a casa, è esattametne uguale alla prima gara, quello intorno ti stanca. I miei uomini mi danno consigli, per la guida in pista ho Cadalora, che è un ex pilota e da quest’anno lavora con me ed è una cosa molto bella e sono riuscito a crescere. L’o scelto perchè siamo andati a girare a Misano insieme e mi sono trovato molto bene con lui. Va a vedere in pista, decidiamo i punti e mi dice come guido io come guidano gli altri e secondo lui come dovrei far meglio e funziona“, ha continuato Rossi che poi scherzando ha ammesso: “la cosa per dimenticare il 2015? Fighe!“.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Infine impossibile non parlare del rally a cui parteciperà a partire da domani: “la prima volta che ho fatto il rally di Monza è stato nel 97, è sempre bello. Vado col kart ogni tanto durante l’anno. La macchina l’ho provata ieri per la prima volta, ci giro una volta all’anno ma la conosco perchè ci corro da tanti anni, da giovane facevo più gare di macchine ma per adesso preferisco solo la MotoGp“.