Martedi 6 Dicembre

F1, Rosberg svela: “il momento cruciale? Suzuka! E quel sorpasso su Verstappen…”

Volato in Malesia per un impegno con lo sponsor Petronas, Nico Rosberg ha ripercorso l’intera stagione durante un’intervista realizzata dalla Mercedes

Dopo le fatiche in pista, concluse con il trionfo di Abu Dhabi, Nico Rosberg è chiamato ad ottemperare agli impegni con gli sponsor prima di godersi vacanze e titolo Mondiale.

Nico Rosberg in visita a Wiesbaden,sua citta' natale.Per questo motivo, il tedesco è volato ieri in Malesia per partecipare ad un evento con la Petronas, partner ufficiale della Mercedes, recandosi presso la Petronas Tower dove solo due mesi fa si preparava al Gp che avrebbe deciso la stagione. In un’intervista realizzata dalla stessa Mercedes, Rosberg ha ripercorso la sua stagione, indicando i punti chiave che gli hanno permesso di centrare il primo titolo in carriera. “Ho lavorato 25 anni per questo traguardo, ed è sempre stato un sogno quello di poter un giorno entrare nel club esclusivo dei campioni del Mondo.

rosberg vivian2Guardavo Hakkinen e Schumacher, e per me era difficile immaginare che un giorno sarei stato seduto su quel trono. Ed ancora oggi quando ci penso mi sembra incredibile. Quando ho perso il Mondiale ho pensato che non avrei più voluto rivivere quel momento, quelle sensazioni, ed oggi posso dire di essere riuscito a venir fuori da quelle fasi molto rafforzato. Dopo quel momento ho reagito, e tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 ho vinto sette gare consecutive. E’ stata quella la base su cui ho costruito la conquista del mio titolo Mondiale. E’ stata fondamentale la fase finale del 2015, ho capito che si poteva fare, e quest’anno ho dato tutto, non ho lasciato nulla al caso”. La famiglia ha avuto un ruolo importante nella vittoria di Nico, lo stesso pilota lo sottolinea: “Ho una moglie fantastica ed una figlia che adoro. Può sembrare difficile trovare una relazione diretta tra la famiglia e la performance in pista, ma vi assicuro che c’è.

LaPresse/Photo4

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Quando stai bene a casa arrivi in pista col sorriso, sei pronto ad iniziare un weekend di gara al massimo della forma. Sono certo che la vita privata influenza anche il lavoro in pista”. Il momento cruciale? Rosberg non ha dubbi: “credo Suzuka. Sapevo che sarebbe stato un passaggio importante, perché era diventata concreta la possibilità di vincere il Mondiale. Ma è anche aumentata la pressione, fino al culmine di Abu Dhabi. A Yas Marina è stato tutto più difficile, e indubbiamente la pressione ha avuto un impatto sulla performance. Lewis non aveva nulla da perdere, e questo spiega anche la sua pole e la sua gara, è stato probabilmente il miglior Lewis che abbia mai visto, ed ovviamente molto difficile da battere in quel contesto.

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Tutta la stagione, tutto il lavoro fatto per un anno intero, era nei 50 giri di Abu Dhabi. Quando la squadra mi ha detto “è importante che tu riesca a passare Verstappen per il campionato” ho pensato: “Gesù, questa non ci voleva”. Ma poi mi sono concentrato, e mi sono detto: vai, e ho cercato di essere il più determinato possibile. Ma anche il finale è stato durissimo. Lewis andava sempre più piano, ma non c’era modo per passarlo. Sapevo che sarebbe bastato anche un piccolo errore, e con le due macchine che mi seguivano in scia sarei scivolato al quarto posto e il campionato sarebbe finito. E’ stata dura, ma quando ho passato il traguardo tutta la paura è sfumata, e mi sono lasciato andare ai donuts!”.