Martedi 6 Dicembre

Chapecoense – Ruschel e gli altri, sopravvissuti grazie ad un bambino: la storia del piccolo angelo di Medellin

LaPresse/Reuters

Un bimbo di 10 anni è stato il primo ad arrivare sul luogo dello schianto e ha guidato i soccorsi verso i superstiti del disastro aereo della Chapecoense

LaPresse/Xinhua

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Erano partiti in 81, si sono salvati solo in 6. Di tutte le persone presenti sul volo charter che trasportava i giocatori della Chapecoense, i giornalisti e il personale di bordo, si sono salvate solo 6 persone. I superstiti devono dire grazie al lavoro tempestivo dei soccorritori, giunti rapidamente sul posto dopo lo schianto, guidati da un… bambino! Infatti un bambino di 10 anni è stato il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente e a guidare i soccorsi verso i superstiti. A raccontarlo, come riportato da “CalcioFanpage.it”, è stato Sergio Murulanda un uomo che abita poco distante dal luogo dello schianto.

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Mi trovato a parchegiare il furgone, tutto ad un tratto ho visto sopraggiungere un ragazzino che ci ha mostrato il luogo dal quale i feriti venivano tirati fuori. Appena raggiunto il posto un poliziotto mi ha detto: ‘sei il primo ad arrivare, porta con te il bambino e carica i feriti sul furgone’.

LaPresse/EFE

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Fra i primi superstiti è stato estratto il terzino Ruschel, trasportato d’urgenza in ospedale nel quale nonostante rischi una paralisi per una lesione al midollo spinale ed una frattura dell’anca e della decima vertebra, è sopravvissuto grazie alla tempestività del ‘piccolo angelo di Medellin’.

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