Sabato 3 Dicembre

Tragedia Chapecoense – Parla “l’italiano” Claudio Wink: “erano dei fratelli, vi racconto il dolore dei sopravvissuti”

LaPresse/Reuters

L’ex calciatore del Verona Claudi Wink ha raccontato il suo dolore per la perdita dei compagni della Chapecoense, amici e fratelli prima ancora che calciatori

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La giovane squadra della Chapecoense è salita alla ribaltà in queste ore, ma purtroppo non per un risultato sportivo. In volo verso la Colombia, per giocare l’andata della finale di Copa Sudamericana, l’aereo che trasportava la squadra si è schiantato contro una montagna a sud di Medellin. Solo 6 sopravvissuti su 81 persone a bordo, 3 dei quali calciatori. In Brasile, a Chapecoa, il resto dei compagni di squadra salvi poichè non convocati, ha appreso dalla tv la notizia del disastro aereo. Ai microfoni di Fox Sports, l’ex calciatore del Verona, Claudio Wink ha espresso tutto il suo dolore per la perdita di veri e propri fratelli, prima ancora che compagni di squadra.

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Sto male. C’erano tanti amici in quel volo. Non so perchè non ero lì, era stata una decisione dello staff, della dirigenza – racconta a Fox Sports – Eravamo tutti amici, Matheus Biteco era come un fratello per me, lo conoscevo da quando aveva dieci anni e gli era appena nato un figlio. Erano felici di andare a giocare una finale, era importante per noi, siamo una squadra giovane, fondata da poco, non abbiamo mai vinto niente. Ora siamo tutti qua, allo stadio, senza sapere niente, senza capire“.