Venerdi 2 Dicembre

Tragedia Chapecoense, parla il vice-presidente: “mogli e fidanzate disperate, molti lasciano bimbi piccoli”

Dopo la tragedia che ha colpito ieri la Chapecoense, il vice-presidente Ivan Tozzo ha svelato lo stato d’animo di moglie e fidanzate delle vittime

Una disgrazia pazzesca che colpisce al cuore il calcio mondiale, in particolare quello brasiliano che perde, quasi per intero, la squadra della Chapecoense. 

LaPresse/Xinhua

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Il volo su cui  viaggiava l’intera delegazione, diretta a Medellin per l’andata della Copa Sudamericana contro l’Atletico Nacional, si è schiantato nella regione di Antioquia provocando la morte di 76 persone. Una squadra sterminata, un’intera delegazione che non c’è più e che non potrà inseguire il sogno di vincere il primo trofeo della propria storia. Molti di quei calciatori lasciano mogli, fidanzate e, soprattutto, bambini piccoli che non rivedranno più il proprio papà. A svelare stato d’animo del club è il vicepresidente Ivan Tozzo, salvatosi per non aver preso quel volo: “i giocatori erano così tanto felici, non possiamo credere a ciò che è successo: oggi è un giorno di enorme tristezza – ha dichiarato a “Globo” – e la Chapecoense è una famiglia. In Brasile, per come stavano andando le cose, eravamo la seconda squadra: i calciatori erano la più grande gioia di Chapecò. Qui, le mogli e le fidanzate dei giocatori erano disperate, piangevano. Quasi tutti i calciatori avevano bambini piccoli, è qualcosa di troppo triste. Non sappiamo cosa faremo ora, la Chapecoense deve andare avanti. E dovremo identificare i corpi. Non ci saremmo mai aspettati qualcosa di simile“.