Domenica 4 Dicembre

Tennis, Murray duro contro i dopati: “chi bara deve essere punito”

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Andy Murray severo contro chi fa uso di sostanze stupefacenti: il numero 1 al mondo di tennis vuole dure sanzioni e non accetta alcuna giustificazione

Non è una novità la sua posizione intransigente verso il doping, ma adesso che è salito sul trono del tennis mondiale le sue parole assumono probabilmente un peso ancora maggiore. Andy Murray, appena consacrato dal computer numero 1 della classifica mondiale, vuole più fermezza (fin dalla prima violazione) contro i tennisti che risultano positivi a un controllo, giudicando “curioso” pensare che nel suo sport il fenomeno non esista.

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Se qualcuno bara, deve essere punito. Non considero giusto uscirsene con la considerazione che è la prima volta che capita – ha dichiarato il britannico, due volte ore olimpico, in un’intervista al quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, chiedendo che le sanzioni vengano applicate dalla prima violazione del codice antidoping – Sarebbe singolare credere che il nostro sport ne sia immune. Nessuno sport lo è“.

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Invoca quindi massima trasparenza sulla questione Murray, che a inizio stagione era stato fortemente criticato da Boris Becker, coach di Novak Djokovic, per le sue dichiarazioni in cui avanzava dei sospetti su alcuni colleghi. “Quando si verifica un problema, non bisogna far finta di nulla. Se qualcuno non rispetta le regole, occorre dirlo. Sarebbe bene parlare di queste cose più apertamente“, il giudizio dello scozzese. (ITALPRESS).