Domenica 4 Dicembre

Tennis – Il futuro è in Cina, Peyre lancia la proposta: in Asia il 5° Slam

PHILIPPE MILLEREAU

Secondo Guillaume Peyre la Cina potrebbe diventare la nuova frontiera del tennis, fra grandi potenzialità economiche e strutture all’avanguardia

ANTOINE COUVERCELLE

ANTOINE COUVERCELLE

Il futuro del tennis è in Cina? Si, almeno secondo il pensiero di Guillaume Peyre, ex coach di Gasquet e Baghdatis che si è trasferito in Cina da diversi anni per allenare prima la Nazionale dal 2010 al 2012, poi i ragazzi della provincia di Hubei. Secondo Peyre la Cina ha iniziato a interessarsi al tennis solo dopo la vittoria di Li Na al Roland Garros del 2011, quindi le potenzialità di crescita dello sport nel Paese sono immense: “la Cina ha iniziato ad interessarsi più al tennis grazie a Li Na quando ha vinto il Roland Garros nel 2011. Prima di questo nessuno sapeva niente di questo sport qui ma da lì ha iniziato a crescere a livello di popolarità. Gli organizzatori dei tornei devono invitare persone per riempire gli spalti. Gli spettatori applaudono anche durante il riscaldamento. Non hanno proprio conoscenza del tennis. Chi lo pratica deve inoltre capire che è uno sport individuale e non a squadre. Nel tennis bisogna pensare molto a se stessi e Li Na lo aveva capito“.

ANTOINE COUVERCELLE

ANTOINE COUVERCELLE

Senza contare che in Cina le strutture e le potenzialità economiche sono straordinarie. “A Wuhan c’è un campo centrale con 15.000 posti a sedere, un altro campo con 10.000 e un altro con 4.000 –  – Si potrebbe organizzare un Grand Slam per provincia! Davvero, il quinto Slam dovrebbe giocarsi in Cina, sarebbe un modo per ricompensare la Nazione per tutti i sacrifici fatti”.