Venerdi 9 Dicembre

Tennis, clamoroso Boris Becker: “Djokovic ko? Colpa di Federer e Nadal! Il crollo? Vi svelo il motivo”

LaPresse/Reuters

Boris Becker ha svelato dei dettagli importanti sul crollo di Novak Djokovic: fra motivazioni e avversari, il coach del serbo ha spiegato i motivi del momento negativo di Nole

federer-nadal-djokovic-1454672294-800In un’interessante intervista rilasciata alla CNN, Boris Becker è intervenuto per fare chiarezza sul momento negativo di Novak Djokovic. Al contrario di quanto si possa pensare, visto il 2016 strepitoso di Andy Murray, principale antagonista del serbo, il problema di Djokovic non è il tennista scozzese. Secondo coach Becker uno dei motivi del crollo di Djokovic sarebbe l’assenza dei due rivali di sempre, Federer e Nadal, costretti a causa di diverse noie fisiche, a saltare gran parte della stagione. “Nole non ha avuto più avversari. Il suo massimo l’ha raggiunto con Nadal e con Federer: Murray è stato sempre il quarto – ha spiegato il tedesco – Quindi ha perso un po’ di avversari e Murray contemporaneamente ha fatto vedere cose che non aveva mai mostrato prima“.

Dominic Lipinski

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Becker ha poi sottolineato che sul calo delle prestazioni di Djokovic, potrebbe aver influito anche la mancanza di motivazione, coincisa con la vittoria del Roland Garros, l’unico trofeo che gli mancava in bacheca. “I primi 6 mesi sono stati straordinari. Il suo apice è stato vincere l’Open di Francia e 4 major di fila. Non succedeva dal 1969, dai tempi di Rod Laver – ha raccontato Becker – Naturalmente la sua motivazione è venuta un po’ a mancare. Nole non sapeva realmente quale potesse essere il suo prossimo grande obiettivo. Le nostre mani erano leggermente legate. Nole voleva concentrarsi sulle priorità extra-tennistiche, voleva passare del tempo con la sua famiglia, aveva altri affari di cui occuparsi“.

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Becker comunque non ha dubbi, Djokovic tornerà ai livelli di sempre, forse grazie al nuovo stimolo di dover riconfermarsi come miglior tennista del circuito. “Novak è competitivo nell’anima. Se dovessi scegliere un tennista che dovesse giocare per salvarmi la vita, sceglierei Djokovic. Questo per farvi capire quanto credo in lui – ha chiarito Becker – Potrebbe essere un potenziale punto di svolta per il 2017 di Novak Djokovic. Tanto questa sconfitta può avergli fatto male, tanto probabilmente gli farà tornare fiducia, motivazione ed energie per il prossimo ano. Forse, dopo tutto, è stata una buona cosa“.