Domenica 4 Dicembre

Tatuaggio Dux, il ‘perdono’ di Di Canio: l’ex Lazio scrive alla Comunità ebraica

Piero Cruciatti / LaPresse

Dopo il tatuaggio Dux in evidenza in diretta televisiva, Paolo Di Canio fa marcia indietro e scrive alla Comunità ebraica

Pa Wire

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Marcia indietro Di Canio –Non ho e non voglio avere niente a che spartire con idee antisemite, razziste, discriminatorie, violente. Ritengo, senza se e senza ma, che le leggi razziali volute da Mussolini siano state una terribile infamia per la storia del nostro Paese. Un’infamia che causò un’immane tragedia per migliaia di ebrei in Italia. Questa è la mia posizione convinta e determinata“. Lo scrive Paolo Di Canio in una lettera a Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche in Italia e pubblica su moked.it, il portale dell’ebraismo italiano. L’ex attaccante torna sulla vicenda che lo ha visto essere sospeso da Sky per essere comparso in tv con un tatuaggio “Dux”.

di-canioMarcia indietro Di Canio – “Ho avvertito profonda amarezza per essere ancora considerato negativamente per le espressioni e i miei gesti passati, sino ad essere rappresentato come non sono. Vorrei trovare un modo per definire una volta per tutte questa situazione. Lo devo prima di tutto alla mia famiglia, in particolare alle mie figlie che non possono ritrovare il padre e tutto quello che ho loro insegnato, nella figura di chi viene ancora dipinto come violento, razzista e antisemita. Non lo sono mai stato e non lo sono affatto“.

LaPresse

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Marcia indietro Di Canio – “I tempi che viviamo impongono grande attenzione alle parole che usiamo, ai gesti che compiamo e ai simboli che accompagnano la nostra vista privata ed in pubblico – la replica di Noemi Di Segni – Un senso di responsabilità, nell’arginare ogni forma di odio, che grava ancor più a chi si rivolge al grande pubblico e che ricoprendo un preciso ruolo ha una chiara riconoscibilità mediatica, e inevitabilmente concorre a formare le coscienze e le opinioni soprattutto dei giovani“. (ITALPRESS)