Domenica 4 Dicembre

Taekwondo, Daniela Rotolo a Sportfair: “il mio segreto? L’emozione. E quella prima volta che entrai in palestra…”

Daniela Rotolo tra sogni, obiettivi e allenamenti: la campionessa italiana 2016 di taewkondo racconta il bello di questo sport

Il taekwondo è uno sport che ancora non è riuscito ad entrare nelle case di tutti gli italiani. Si tratta di un’arte marziale coreana che non tutti conoscono ma che in Italia è sempre più praticata dai giovani. Massimo esponente italiano è Carlo Molfetta che ha conquistato un oro alle Olimpiadi di Londra 2012, ma anche un oro mondiale, uno europeo e tanto altro.

Il movimento italiano del taekwondo sta crescendo sempre più e abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare Daniela Rotolo che ha raccontato la vita di chi pratica questo sport.

daniela rotolo11La giovane atleta ha spiegato cosa l’ha spinta a provare il taekwondo: “rispetto a tanti altri atleti ho iniziato tardi questa disciplina, avevo circa 13 anni ed è successo per caso. Accompagnavo una mia amica in palestra ed ho visto dei ragazzi in una stanza vestiti in modo insolito, che urlavano e si tiravano calci. Quell’immagine mi è rimasta impressa incuriosendomi molto. Dopo qualche giorno sono tornata in quella stessa palestra, stavolta non da spettatrice ma da atleta, con tanta voglia ed entusiasmo di imparare questa arte marziale, prima di allora a me sconosciuta”.

Uno sport che insegna tanto: “essendo nato come un’arte marziale questo sport mi ha insegnato valori come il rispetto delle regole e dell’avversario ,ma ciò che veramente mi ha colpita di questa disciplina è la competitività. Essendo una ragazza a cui piace mettersi in gioco ho scelto questo sport perchè alla fine di ogni gara se ci son stati errori non posso prendermela con nessun altro, se non con me stessa. Quando sono sul gradino più alto del podio la soddisfazione raddoppia, in quanto ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata“, ha raccontato Daniela.

daniela rotolo6Come detto però il taekwondo è uno sport che ancora non tanti conoscono e che, spesso, viene la gente scopre proprio come ha fatto Daniela, per caso. L’atleta azzurra ha quindi spiegato perchè i genitori dovrebbero portare i loro figli a provarlo: “credo fermamente che questo sia uno sport che aiuti a sviluppare la crescita di autostima e sicurezza in se stessi, ed ogni genitore dovrebbe volere esattamente questo per i propri bambini; questi due elementi aiutano ad affrontare gli ostacoli della vita in modo migliore, con determinazione e sicurezza“.

Una ragazza di 19 anni sicuramente deve superare tante difficoltà, ma Daniela ha una visione diversa, nessun sacrificio per lei, che fa di tutto per questo sport, con passione e amore: “non ho mai considerato ciò che sto facendo “un sacrificio”, per diversi motivi: il primo è che ho scelto questo sport perché mi rende felice, il secondo perchè non credo che andare in discoteca tutte le sere e bere qualche cocktail in più con gli amici si possano paragonare all’emozione di viaggiare per il mondo, conoscere persone e culture diverse e soprattutto realizzare il sogno di una vita: salire sul gradino piú alto della competizione a cinque cerchi“.
daniela rotolo2Famiglia, amore e amici sono fondamentali per un atleta che ha bisogno sempre di tanto sostegno, soprattutto nei momenti più difficili:”mi reputo una persona molto fortunata in quanto ho una famiglia, degli amici, e un fidanzato che hanno compreso a pieno la mia scelta di vita, mi supportano e soprattutto sopportano nei momenti più difficili di questo percorso facendomi sentire la loro presenza, anche se effettivamente mi vedono più sui social tramite uno schermo del telefono che dal vivo. È proprio per questo motivo che ho capito realmente chi mi vuole veramente bene e si “accontenta” di ciò che posso dargli soffermandosi sulla qualità del tempo che passiamo insieme anziché sulla quantità“.
Allenamento, alimentazione corretta, e tanto altro, ecco com’è la vita di un’atleta della Nazionale di taekwondo: “da quando faccio parte della nazionale, inevitabilmente questo sport occupa una buona parte della mia giornata. Mi alleno due volte al giorno tutti i giorni tranne la domenica e sotto periodo di gara anche tre volte al giorno. Fortunatamente siamo seguiti da uno staff molto ampio che comprende tecnici per l’allenamento, preparatori atletici, fisioterapisti per eventuali infortuni, psicologo per gestire lo stress di gara e nutrizionisti che seguono la nostra alimentazione giorno per giorno, consigliandoci alimenti che ci fanno rientrare nelle nostre categorie ma allo stesso tempo ci danno energie per affrontare al meglio gli allenamenti e le gare“.
daniela rotoloIl taekwondo porta Daniela in giro per il mondo ma non sempre è possibile scoprire i luoghi dove deve disputare le gare: “nonostante sono continuamente in viaggio, purtroppo non sempre ho tempo per visitare la città in cui vado, specialmente se combatto l’ultimo giorno della trasferta, in quanto sia per gli allenamenti e sia per mantenere alta la concentrazione preferisco restare in camera per non distrarmi prima della gara. Inevitabilmente ogni volta che torno da una trasferta nel mio bagaglio personale si aggiunge l’esperienza appena vissuta: svariati cibi, persone con cultura diversa e nuovi luoghi“.
Daniela Rotolo fa parte della Nazionale italiana di taekwondo: “indossare la maglia della nazionale, rappresenta per me un motivo di orgoglio nel rappresentare la mia nazione alle competizioni internazionali. Il solo pensiero che tutto il mondo si riunisca nello stesso luogo per raggiungere tutti quanti lo stesso obiettivo, mi mette in corpo una carica indescrivibile che si trasforma in grinta ogni qualvolta che salendo sul gradino piú alto del podio suona l’inno nazionale”.
daniela rotoloIl 2016 è stato un anno positivo per Daniela Rotolo che ha conquistato il titolo italiano a Reggio Calabria e un bronzo europeo a Montreux, ma l’azzurra non ha intenzione di fermarsi, tanti gli obiettivi che vuole raggiungere: “malgrado sia iniziato con un brutto infortunio, il 2016 per me è stato un anno positivo, con 5 medaglie in competizioni internazionali e il titolo Italiano. Ho molteplici obiettivi per il futuro: il principale è quello di mantenere l’attuale posizione nel ranking olimpico, cioè restare nelle prime 32 al mondo, partecipare al mondiale nel mese di Giugno e soprattutto dare il massimo per fare in modo che si possa avverare il sogno che ho nel cassetto….Tokyo 2020!“.
Infine l’atleta azzurra di taekwondo lascia un commento sul no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024: “da sportiva e da atleta sono molto amareggiata della decisione presa per Roma 2024, in quanto penso che avrebbero dovuto affrontare questa candidatura cercando di trovare soluzioni e non puntando il dito sui problemi che ha la città di Roma. Rinunciando alla candidatura, tanti sportivi italiani hanno perso la possibilità di partecipare automaticamente alle Olimpiadi in quanto nazione ospitante. Sono stata privata di rappresentare l’Italia alle Olimpiadi nella mia città e farò di tutto per qualificarmi alle Olimpiadi del 2024 ovunque esse si facciano”.