Lunedi 5 Dicembre

Superbike, Melandri super nei test di Alcañiz: “sono contento, questa è ‘la chance'”

Dopo la seconda giornata di test, Marco Melandri ha espresso le sue considerazioni sul ritorno in sella e sulle sue possibilità di ‘Mondiale’

Terminata anche la seconda giornata di test per i piloti del Mondiale Superbike al MotorLand Aragon. Tutti i piloti sono scesi in pista dalle ore 11.30 per iniziare un’importante giornata sul tracciato di Alcañiz in cui si è continuato il lavoro iniziato il giorno precedente.

La Presse

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L’ex pilota della MotoGP Stefan Bradl (Honda WorldSBK Team) è stato il primo pilota a uscire dai box e ha continuato a cercare un buon set up nella sua prima uscita sulla Honda. Il tedesco ha firmato il crono di 1’51″1 nella giornata finale e ha girato per conoscere la nuova moto e per abituarsi alle gomme Pirelli. I piloti del Kawasaki Racing Team, Tom Sykes e Jonathan Rea, con quest’ultimo uscito non appena le temperature gliel’hanno concesso, siglando il crono più veloce della giornata in 1’49″8. Bene anche Chaz Davies che ha mantenuto un buon ritmo sul circuito, mentre Marco Melandri, con queste temperature più fredde e non realistiche, ha lavorato sul set up e ha ottenuto il miglior tempo in 1’50″8.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Sono molto contento – le parole del pilota italiano rilasciate alla Gazzetta dello Sport ho avuto conferme delle sensazioni dell’ultimo test fatto a Valencia, con la Panigale del test team. Ci sono aree dove dobbiamo migliorare, il grip al massimo angolo di piega non è perfetto. Il carattere della bicilindrica però mi piace proprio tanto. Ero convinto che non sarei stato lontano. Davies è il più in forma, le Kawasaki sul giro secco sono superiori da anni, i tempi dei test fanno poco testo. Conta il passo e siamo tutti molto vicini. Erano due anni e mezzo che non giravo ad Aragon, una pista bellissima che si sposa molto bene con la Ducati. Battere Davies? Significherebbe che stiamo andando bene, molto bene.

1068_R10_Davies ChazL’ho già avuto come compagno in Bmw 2013 ma negli ultimi tre anni in Ducati è maturato tantissimo. Per cui avrà qualcosa più di me. Non faccio partenze da un anno e mezzo. Non si vincono gare in tre giri, ma si possono perdere”. A 34 anni per Marco Melandri potrebbe essere l’ultima chance di vittoria, ma il pilota italiano non ci pensa: “per me questa è “la chance”. Ho la squadra e la moto che voglio, negli ultimi dieci anni non mi è mai successo. Con Yamaha, nel 2011, ho fatto bene ma quando bisognava concretizzare hanno chiuso. Con Bmw, nel 2012-13, avevo una bella situazione, la moto stava crescendo tanto ma quando era ora di concretizzare hanno chiuso pure loro”.