Sabato 10 Dicembre

Samsung Gear Volley Cup: Montichiari fa la voce grossa, che show di Busto Arsizio

FILIPPO RUBIN

Tante emozioni nei primi due anticipi della Samsung Gear Volley Cup, ecco il racconto dei due match

LIU JO NORDMECCANICA MODENA – METALLEGHE MONTICHIARI 0-3 (23-25, 24-26, 21-25)
Primo successo nella Samsung Gear Volley Cup per la Metalleghe Montichiari, che conquista i tre punti grazie al successo netto sul campo della Liu Jo Nordmeccanica Modena. Schizzando avanti nelle prime fasi di ogni parziale e contenendo i tentativi di recupero bianconeri le bresciane di Leonardo Barbieri festeggiano una vittoria importante nell’economia della stagione.

La cronaca. Novità nel sestetto bianconero per la gara con Montichiari. A completare la diagonale principale con Ferretti c’è Bianchini e non capitan Brakocevic, mentre in posto quattro c’è Bosetti e non Marcon con Ozsoy. Al centro confermate Heyrman e Belien, libero Leonardi. Per Montichiari, invece, c’è Dalia al palleggio, con Malagurski opposto, Busa e Nikolic sono i posti quattro, Efimienko e Gioli al centro con Ruzzini libero. Lavora subito per scaldare i posti quattro la palleggiatrice modenese Ferretti, mentre dall’altra parte Nikolic mette a terra il primo pallone per la propria squadra, poi si va a cercare Malagurski, trascinatrice offensiva della squadra. La prima squadra a trovare una buona presenza a muro ed anche in muro difesa è proprio Montichiari che allunga 6-9 costringendo al primo time out discrezionale coach Micelli. E’ il turno in servizio di Busa a favorire la propria squadra, poi Ozsoy accorcia, ma trova a sua volta il muro e l’attacco di Malagurski vale il 9-14 che porta al secondo ed ultimo stop discrezionale. Riesce ad amministrare il vantaggio la formazione ospite, Modena prova ad accorciare con Bosetti fino al 14-17 poi coach Micelli opera il doppio cambio inserendo Petrucci e Brakocevic per Bianchini e Ferretti. La capitana modenese trova qualche attacco importante e il divario pian piano cala. Sulla palla per il 21-22 il video check dice che Bosetti ha attaccato out allora à 20-23 e poi arriva subito anche il set point per Montichiari. Ne annulla ben tre Modena, ma sul 23-24 Petrucci batte out e il primo set va alle ospiti.

Secondo set. Si riparte con il sestetto d’inizio set ad eccezione di Brakocevic per Bianchini e si riparte con Montichiari avanti grazie a Malagurski e Busa. Attacchi e due ace di opposta e schiacciatrice portano al 2-6 e subito deve arrivare il primo time out a disposizione di coach Micelli. Si torna in campo e il divario si dilata fino a sei lunghezze poi arriva una piccola reazione. Il punteggio torna sul 5-9 con l’attacco toccato dal muro di Brakocevic prima di un nuovo mini parziale di 3-0 per le ospiti per il 5-12. Coach Micelli ferma ancora tutto, ma è un blackout che si prolunga, con Montichiari che legge bene il gioco bianconero e allora torna anche Petrucci per Ferretti in regia. La reazione arriva sul 9-17 con due muri consecutivi di capitan Brakocevic, ma c’è anche subito il time out per coach Barbieri. L’iniezione di fiducia per le modenesi, però, è davvero importante e a suonare la carica è ancora l’opposta serba che mette a terra il pallone al rientro in campo e poi altre due palle davvero importanti per il 16-18 che porta al secondo stop anche per Barbieri. E’ una rimonta vertiginosa che arriva ad un passo dal concretizzarsi, ma a questo punto Montichiari riesce ogni volta a rialzare la testa, con un muro o sfruttando un errore in battuta delle bianconere. Il riaggancio si materializza sul 23-23 con due punti consecutivi di Ozsoy, poi una lunga azione con Busa che regala il primo set point a Montichiari con un pallone piazzato alla perfezione in parallela. La stessa schiacciatrice batte poi in rete prima che Gioli metta a terra il 24-25 e in contrattacco Nikolic chiuda il set.

Terzo set. Confermata Petrucci in sestetto nel terzo parziale che si apre con Modena avanti subito 2-0, ma è un momento perché come nei parziali precedenti sono le ospiti a prendere subito la guida del parziale, sfruttando gli errori in attacco e dai nove metri delle bianconere che, provando a forzare, non trovano soluzioni vincenti. Si arriva così subito al 6-10 e al primo stop di coach Micelli, poi si prova nuovamente a cavalcare Brakocevic, ma adesso il muro è tutto concentrato su di lei e allora le ospiti volano via ancora una volta fino al 9-17. Entra Garzaro per Belien, poi entrerà anche Bianchini per Brakocevic e sul suo turno di servizio una prima reazione. L’ace del 15-21 consiglia a coach Barbieri di spendere uno dei suoi discrezionali e al rientro in campo Nikolic trova il mani fuori per il cambio palla; poi la pipe out di Busa, l’attacco di Ozsoy e l’ace di Bosetti per il 18-22 e ancora time out Montichiari. Altri tre punti di Ozsoy per il 21-23, ma ancora una volta ad un passo dal riaggancio Montichiari tiene duro e sulla parallela out sempre del posto quattro turco si chiude set e partita.

“Abbiamo deciso con i tecnici di provare a forzare la mia battuta e stasera è andata bene – racconta Busa, schiacciatrice della Metalleghe -. Non abbiamo mai perso la fiducia, nonostante le prime sconfitte, rispetto al fatto che lavorando sodo i risultati si sarebbero visti in campo. Era questione di tempo e ora sta cominciando a funzionare tutto: il muro, la difesa, il servizio più efficace”. “Sono contento soprattutto per il lavoro fatto insieme da staff e squadra – aggiunge coach Barbieri -. Non abbiamo mai smesso di lavorare per migliorare in tutti i reparti: il servizio è uno di questi e stasera abbiamo battuto bene. Sapevamo di avere nel muro un fondamentale di livello, ma non eravamo ancora riusciti ad esprimerlo. Abbiamo saputo allontanare gli spettri quando Modena era in rimonta: le partite perse in precedenza ci avevano visti spesso in vantaggio senza riuscire poi a mantenerlo. Oggi siamo stati bravi a concretizzare”. “Siamo partiti male, prevedibili, poi ci siamo fermati un po’ anche sul sistema di muro-difesa – analizza coach Micelli -. Abbiamo subito troppi palloni sulla parallela di posto due. Non è stata una grandissima debacle, semplicemente abbiamo facilitato il loro lavoro. Poi sapevamo di avere tre giocatrici fuori fase rispetto al nostro sestetto base ed è normale un po’ aver subito. Credo che sia un match da dividere in due, ogni volta siamo partiti troppo tardi e due volte sotto di otto punti abbiamo recuperato per poi cedere i set per un episodio che è normale possa capitare. Il peccato è questo, il nostro grosso errore è stato non aver sfruttato il recupero nel primo set, dove siamo rientrati con aggressività e muro-difesa. Credo che noi abbiamo demeritato e loro sono stati costanti, la colpa è esclusivamente nostra e ognuno deve guardare dentro di sé il lavoro fatto finora”.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – UNET YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 1-3 (25-21, 19-25, 18-25, 20-25) 
È la Unet Yamamay Busto Arsizio la capolista – almeno per una notte – della Samsung Gear Volley Cup di Serie A1 Femminile. Grazie al successo per 3-1 sul campo della Foppapedretti Bergamo, fin qui imbattuta in Campionato, le farfalle di Marco Mencarelli schizzano a quota 12 punti, festeggiando la quarta vittoria consecutiva e una vetta solitaria che mancava dalla fine della Regular Season 2012-13. Meritato il successo delle biancorosse, che scombinano i piani delle rossoblù di casa limitandone il potenziale offensivo (più di 20 i muri di squadra bustocchi) e godono dell’apporto di tutto il roster: Diouf è la top scorer con 22 punti, Stufi la segue con 16, ma ugualmente importanti sono i 10 di Fiorin – subentrata all’infortunata Vasilantonaki – e i 2 di Berti, che debutta in campo nella fase calda del quarto set e piazza la serie al servizio decisiva.

“Godiamoci questa vittoria, è un bellissimo momento – commenta a fine partita Diouf -. Tutta la squadra ha girato alla grande, qui non era assolutamente facile e per questo dobbiamo festeggiare. Abbiamo preso coscienza delle nostre potenzialità e offerto una grandissima prestazione. Ovviamente guai ad accontentarsi: continuiamo a lavorare per prenderci altre soddisfazioni”.

La cronaca. La Foppapedretti scende in campo con Skowronska opposta a Lo Bianco, Sylla e Partenio in banda, Guiggi e Popovic al centro, Suelen è il libero. La Unet Yamamay risponde con Diouf opposta a Signorile, Martinez e Vasilantonaki le schiacciatrici-ricevitrici, al centro Pisani e Stufi, Witkowska libero. Il primo punto è un ace di Guiggi, quindi Vasilantonaki con due attacchi incrociati e un pallonetto intelligente fissa il 3-5. Lo Bianco difende due volte su Diouf, mani out di Skowronska in contrattacco e parità 5-5. Muro di Stufi, si procede in equilibrio (7-7). Bellissimo il diagonale stretto di Partenio che coglie di sorpresa Diouf, l’opposta biancorossa si fa perdonare con parallela e muro su Guiggi (10-10). Altro ace di Guiggi, coach Mencarelli chiama time out con le farfalle a -3 (13-10). Sylla salva su Vasilantonaki, Partenio indovina un’altra parabola imprendibile per il 15-11. Il tecnico ospite inserisce Negretti per tenere in ricezione, Sylla la mette subito sotto pressione dai nove metri. La fast di Stufi riduce il gap (17-14), Lavarini ferma il gioco. Sylla invade, poi martella per il 18-15. Il lungolinea di Diouf non va a terra, quello di Skowronska sì e 20-16. Ancora il servizio di casa impallina Witkowska, poi Sylla stampa Diouf e 22-17. Cambio di bande tra le ospiti, dentro Fiorin e Moneta. Skowronska con il pallonetto firma il 24-19. Proprio Fiorin annulla le prime due palle set, 24-21 e Lavarini sfrutta il secondo time out discrezionale a propria disposizione. Ci pensa di nuovo Skowronska e ancora con un tocco morbido a fissare il 25-21.

Busto riparte con lo starting six di inizio match, anche praticamente subito Vasilantonaki ricade male e deve lasciare il campo a Fiorin. Skowronska già in doppia cifra con il block-out del 4-2. Sale il livello di gioco, botta e risposta offensivo tra Sylla e Martinez (6-4). Il punto che conduce all’8-8 è fantastico per la serie di difese – anche ‘alla cieca’ – sui due lati del campo. Diouf addomestica un pallone vicino all’astina e 9-9. Ottima Fiorin, poi Partenio va out e per Lavarini è ora di parlarci su (9-11). Dentro Gennari per Partenio, è lei a interrompere il momento no della Foppa (10-13). Passa Diouf oltre il muro piazzato, la Unet Yamamay scappa sul +5. Skowronska prova a riavvicinare la Foppapedretti, ma Diouf e compagne non rallentano. Mori fa rifiatare Lo Bianco e stampa Fiorin per il -4 (16-20). Splendida parallela di Diouf a conclusione di un lungo scambio, Fiorin mura Gennari per il 17-23. Signorile a segno in palleggio, ancora Diouf (10 punti nel parziale) per il 19-25: 1-1.

Ci sono ancora Gennari e Fiorin in campo all’inizio del terzo set. Primo tempo di Pisani, muro di Stufi e Busto Arsizio parte 1-3. Sull’errore di Skowronska il divario aumenta (4-7), Sylla alza il ritmo e va a segno due volte prima di incocciare sulla rete. Gennari e Skowronska salgono sulla stessa palla, che resta lì e vale il 6-10 per le farfalle. Perla di Lo Bianco, alzata a una mano per Guiggi, 9-11. Skowronska ha la palla del pareggio, ma è respinta da un’imperiosa Fiorin. Altro punto lottato e ha la meglio il team biancorosso, che vola 11-15 sul muro a uno di Stufi su Popovic. La ricezione di casa è imperfetta sul servizio di Fiorin, due punti diretti e Busto fa 12-18. Lavarini corre ai ripari con il time out. Stufi imperversa, mentre nella metà campo di casa si vedono Partenio per Sylla e Guiggi per Popovic. Il set è a tinte biancorosse, 12-21. Tenta quantomeno di riprendere il ritmo Bergamo (16-22), poi Signorile fa buona guardia su Partenio. Il colpo profondo di Diouf chiude il parziale 18-25, Busto avanti 2-1.

Non accenna ad esaurirsi la spinta delle bustocche, subito 0-3 con il pallonetto di Diouf e la pipe di Martinez. Lavarini rimette in campo Partenio per Gennari. Il muro a tre su Martinez riaccende il PalaNorda (4-5), Sylla carica l’ambiente con l’attacco del 6-6. Pisani con la slash e poi con la fast lunga di pochi centimetri, 8-8. Fiorin mura Skowronska su palla staccata, la polacca si rifà in pipe. Signorile si affida a Diouf, che tocca quota 20 sulla parallela sporcata dal muro (10-12). Spicca il volo Sylla per intercettare il pallone e superare il muro biancorosso, tocca l’astina Stufi e sorpasso Bergamo 14-13. Il muro di Pisani e la botta di Martinez riequilibrano il set, 16-16 e time out Lavarini. Picchia sulle mani del muro Diouf, quindi Fiorin intuisce le intenzioni di Guiggi e controsorpasso delle farfalle 17-19. Diouf incrocia troppo la traiettoria ed è nuova parità a 19. La palla di Partenio viene chiamata out, ma il Video Check richiesto dalla Foppa mostra un tocco del muro e 20-19. Le ospiti non si scompongono e sul turno di servizio della neo entrata Berti tornano avanti. Out di un soffio la parallela di Partenio, doppio ace di Berti e 20-24. Di Stufi il sigillo finale.