Domenica 11 Dicembre

“Raggiro la morte, rubo la vita” – Eddie Guerrero story: rise and fall del wrestler più amato in Italia [FOTO e VIDEO]

Nel giorno dell’undicesimo anniversario della sua morte, abbiamo voluto ricordare Eddie Guerrero, il wrestler più amato in Italia nei primi anni 2000

Eddie Guerrero (9)Sono passati 11 lunghissimi anni, ma per gli appassionati di wrestling sembra ieri. Se ci si ferma un attimo a pensare alla figura di Eddie Guerrero, a quella musica latino americana, a quell’espressione da guascone pronto a raggirarti alla prima occasione, a quello sguardo di chi la sa lunga e alla sua personalità eccentrica e divertente… viene a tutti un po’ di nostalgia.

Eddie Guerrero (4)Sono passati 11 lunghi anni dalla sua morte, ma ancora Eddie Guerrero è nei nostri cuori, forse perchè i nostri cuori li ha rubati, del resto il suo motto esprimeva candidamente la sua filosofia: “mento, imbroglio, rubo!“, che ha dato il titolo alla sua biografia “Cheating Death, Stealing Life”. Già perchè Eddie era un ‘heel’, un cattivo nello slang del wrestling, un personaggio che di norma andrebbe fischiato e disprezzato. Ma Eddie no. Eddie Guerrero si faceva amare proprio grazie alle sue scorrettezze, alle sue sceneggiate con la sedia e a quel suo atteggiamento a metà fra il buffo e il teatrale che ha conquistato i fans di tutto il mondo, specialmente quelli italiani.

Eddie Guerrero (2)Fans che lo acclamarono a gran voce nelle date italiane e che non lo abbandonarono nemmeno in quella terribile mattina del 13 novembre 2005 quando venne ritrovato morto a causa di un attacco di cuore nella sua stanza di hotel. I media italiani tirarono fuori possibili legami con alcool e droga, i fans credettero alla versione del nipote Chavo: “mio zio non è stato sconfitto dai suoi demoni“. Eddie infatti in passato aveva avuto grossi problemi con la dipendenza da alcool e droga, sconfitti definitivamente nel 2001, ma le analisi ritrovarono nel suo sangue solo una semplice aspirina. Nonostante il declino della sua carriera negli ultimi anni, più per questioni di storyline che per veri e propri demeriti, il wrestler messicano non poteva ‘finire’ così.

Eddie Guerrero era un professionista: un wrestler che qualche mese prima della sua morte ebbe un principio di attacco di cuore durante un match ma tornò a combattere negli show successivi;

Eddie Guerrero (8)un wrestler che disputò una delle faide più controverse del wrestling moderno, facendosi carico dei diritti del popolo messicano (viste le sue chiare origini latine ‘Viva la raza‘ una sua celebre cathc phrase) contro l’omofobia americana impersonata dal texano JBL, problema tutt’ora in auge negli USA; un wrestler che diventò campione del mondo a suo modo, battendo un mostro come Brock Lesnar con una scorrettezza, alla quale i fans risposero con un bagno di folla, festeggiandolo come il più acclamato dei buoni durante il tenero abbraccio con l’amico Chris Benoit al centro del ring di WrestleMania 20.

Questo era Eddie Guerrero, questo è l’Eddie Guerrero che tutti noi abbiamo conosciuto e ricordiamo: quello che ci ha mentito, ci ha fregato più volte e ha rubato i nostri cuori, insomma quello che non smetteremo mai di amare.