Martedi 6 Dicembre

NBA, una vita all’ombra del fratello maggiore: come ci si sente ad essere Seth, “the brother of Steph Curry”?

Ieri notte nel match Warriors-Mavericks si sono affrontati Steph e Seth, i due fratelli Curry: abbiamo provato ad immaginare come ci si senta a vestire i panni del fratello meno famoso

Cattura3Due numeri 30 in campo ieri notte alla Oracle Arena, entrambi con il nome ‘Curry‘ dietro la divisa. No, non era un sosia ma si è trattato di una ‘riunione’ tra fratelli: Steph e Seth si sono sfidati sul parquet di Oackland e come sempre non c’è stata partita. Seth ha giocato un ottimo match mettendo a referto 10 punti, 9 assist e 1 rimbalzo, tirando 2/9 da 3 punti, Steph però ha fatto meglio. Il fratellone fa sempre meglio. Steph ha chiuso il match con 24 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, tirando 8/12 da tre.

CatturaVa a finire sempre così: Seth firma nel 2012 con i Warriors, gioca solo la preseason e poi viene spedito ai Santa Cruz; Steph firma con i Warriors e gioca in pianta stabile; nelle ultme due stagioni Seth gioca 2 match a Phoenix e poi passa a Sacramento e trova una sua dimensione anche se in una stagione difficile; Steph negli ultimi due anni porta a casa un anello e due titoli MVP iscrivendo il suo nome nella storia; Seth gioca come guardia con ottime percentuali al tiro; Steph qualche giorno fa ha stabilito il record di sempre di triple segnate in una partita e detiene quello di maggior numero di partite di fila con almeno una tripla segnata.

Cattura1Essere Seth Curry deve essere davvero dura. Il più piccolo dei fratelli Curry lotta ogni stagione per staccarsi di dosso l’etichetta di ‘brother of Steph Curry‘, guardando sempre al fratellone con ammirazione e rispetto ma provando a giocare il suo basket e ritagliarsi i suoi spazi. Da quest’anno a Dallas potrà carpire qualche segreto da Nowitzki per crescere come atleta e come persona: e magari al ritorno, poter battere il fratellone e i suoi Warriors, una storia da racconatare ai nipotini.