Venerdi 9 Dicembre

Nazionale, il Dg Uva: “Ventura, stage, club, Var: ecco la nuova Italia”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Il direttore generale dell’Italia Michele Uva parla a 360* della Nazionale italiana: da Ventura a rapporto con i club fino alla Var

LaPresse/Belen Sivori

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Nazionale Italia, parla Uva – “I bilanci si fanno a chiusura di mandato, il compito di Ventura per il dopo Conte, dopo un Europeo giocato più con passione che con tecnica, non èfacile. E’ stato scelto da Tavecchio e dalla federazione per le sue caratteristiche e il primo passaggio trovare in mix tra campioni e giovani. E dopo le partite con Spagna e Germania, ha dimostrato di essere l’allenatore adatto“. Ospite di Skysport24, il direttore generale della Figc, Michele Uva, loda il lavoro del ct azzurro Gianpiero Ventura, reduce ieri con la Nazionale dal pareggio di Milano in amichevole con la Germania.

LaPresse/Belen Sivori

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Nazionale Italia, parla Uva –Il dialogo con i club è ottimo spiega ancora il dirigente della Federcalcio – Siamo partiti ottenendo cose mai ottenute come gli stage, che servono a fare crescere quei giovani che sono di appeal per la Nazionale. La proposta di Ventura di cominciare il 13 agosto il prossimo campionato? Non si lancia sui media ma nei contesti ufficiali, senza ledere gli interessi dei club e per aiutare la nazionale. E’ lo spirito quello che conta, e’ un tema che discuteremo con i club: se troveremo la quadra meglio, altrimenti ci rimboccheremo le maniche perchè siamo sempre l’Italia“. Mai come in questo periodo l’Italia sembra poter contare su tanti giovani cosi’ interessanti: “Il lavoro tecnico è iniziato con Arrigo Sacchi, tutto ciò che vediamo oggi ha una partenza nel passato. Se oggi nella Nazionale A abbiamo giocatori importanti è perché sono già abituati in tal senso sin dalla selezioni giovanili”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Nazionale Italia, parla Uva – Ieri, al ‘Meazza’, era in azione la Var: “è un percorso innovativo per il calcio, che è sempre stato un po’ chiuso. Il progresso è un supporto per gli arbitri, non è sostitutivo, l’Italia si è messa a disposizione per essere il laboratorio della Fifa: è un test importante e avviato, l’obiettivo è Russia 2018″. Infine, sugli stadi: “Il pubblico non viene da solo, i nuovi impianti facilitano e siamo molto, molto indietro soprattutto a livello internazionale, facciamo fatica a trovare cinque stadi per candidarci alla fase finale degli Europei under 21. Costruire una casa importante per proprio tifosi diventa determinante per il proprio futuro. Meglio avere un giocatore in meno e una rata di mutuo in più”. (ITALPRESS).