Giovedi 8 Dicembre

Napoli, il terrore del tassista: “stavo per bruciare vivo. La Polizia? Assurdo cosa mi ha detto”

Parole piene di terrore quelle del tassista di Napoli che ha visto la sua auto prendere fuoco per via di un petardo lanciato da un ultras

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Napoli, il terrore del tassista – Un petardo, poi il taxi in fuoco. Attimi di terrore. “Sto bene fortunatamente, ero da solo in auto, ma che spavento! Ho ancora la sensazione addosso che potevo morire. Si sarei morto se non fossi uscito dalla macchina in tempo. Non so chi ha lanciato quel petardo, ho visto solo il sedile posteriore che prendeva fuoco. Sono uscito di scatto dal veicolo”, a parlare a Repubblica è Emilio Caropreso, il tassista di Napoli ‘vittima’ dell’ultima follia ultras del calcio. Un petardo lanciato da un ‘tifoso’ dopo Napoli-Dinamo Kiev e il suo taxi che brucia.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Napoli, il terrore del tassista – “Stavo tornando a casa, il mio turno terminava alle 23. Volevo rientrare prima per la partita. Come è entrato il petardo? Il finestrino posteriore del lato passeggero era aperto. Mi sono accorto solo della tappezzeria che si è incendiata e le fiamme hanno iniziato subito a divampare”, prosegue lo sfortunato tassista. Nel giro di cinque minuti la macchina ha preso fuoco, quando sono arrivati i vigili del fuoco la vettura era già carbonizzata.  C’erano le forze dell’ordine nella zona, mi hanno detto “l’importante è che non vi siete fatto niente”. Domani vado a fare denuncia contro ignoti”. Una follia senza fine.