Sabato 10 Dicembre

MotoGp, Rossi visto dal fotografo Soldano: “è il migliore! Ritiro? Quel giorno non esiste”

LaPresse/EFE

Gigi Soldano, fotografo della MotoGp, racconta Valentino Rossi, il suo carattere e cosa vuol dire lavorare per lui

Il Gp di Valencia si avvicina sempre più. Dopo le qualifiche di ieri che hanno visto un super Jorge Lorenzo conquistare la pole position, i piloti sono scesi in pista nuovamente questa mattina per il warm up, che ha invece visto dominare Marc Marquez seguito da Vinales e Dovizioso.In attesa della gara di questo pomeriggio, scopriamo Valentino Rossi raccontato da un punto di vista diverso, insolito. Quello dell’obiettivo della macchina fotografica. In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport infatti Gigi Soldano, fotografo della MotoGp racconta la sua esperienza in questo fantastico mondo con un particolare focus sul Dottore.

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Il fotografo ha più volte spiegato che lascerà questo lavoro quando Rossi smetterà di correre: “io ripeto questa cosa perché arriva sempre il momento in cui prendere una decisione. Mi piacerebbe vedere il Mondiale in maniera diversa, molto meno legato alla cronaca e avendo più spazio per interpretazione e creatività“, ha spiegato

Soldano poi si concentra sul carattere del campione di Tavullia: “c’è un suo aspetto caratteriale che credo appartenga anche a me, non stancarci mai. Ha una forza interiore pazzesca, ha preso bastonate, è passato attraverso alti e bassi che segnerebbero qualsiasi pilota. Non lui. E non puoi non apprezzare questo. Per Rossi correre è un gioco, ma vale anche per il mio lavoro”, 

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Lavorare per il Dottore è bello sì ma anche impegnativo e difficoltoso: “è facile se lo conosci e sai cosa pretende, ovvero essere lasciato in pace il più possibile. Devi prevedere, aspettare discretamente nell’ombra, cogliere il momento giusto. Devi essere rispettoso, né invasivo né invadente. Perché poi, se l’idea gli va bene è lui il primo a sposarla. Mi piacerebbe un giorno vedere il suo archivio immenso nella casa di Tavullia: vuole le foto di tutte le gare nelle quali è andato sul podio. È il primo a chiederti certi scatti e soprattutto si ricorda perfettamente di come-dove-quando e da chi è stata fatta ogni foto. In pista impenna, tu lo inquadri e lui ti guarda perché sa che sei proprio lì. Lavorare così è bellissimo. Anche in questo, Valentino è il migliore in assoluto“.

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Non posso dire certo di essere un suo amico. Credo che Valentino ne abbia pochissimi di veri e intimi, io mi ritrovo in uno di quei gironi che gli gravitano attorno. Ho la fortuna e il privilegio di far parte di un numero di persone che gli sta vicino. E sono contento così“, ha aggiunto il fotografo che sa che Rossi non dirà mai addio alla MotoGP: “quel giorno non esiste. Smetterà con la MotoGP, ma non si fermerà. Ne sono sicuro. Vorrei vederlo in una gara mitica, tipo la 24 Ore di Le Mans, lui è uno come Steve McQueen o un Paul Newman. Ma, soprattutto, alla Dakar. Anche se per lui bisognerebbe spostare al pomeriggio il via delle prove speciali“, ha concluso.