Giovedi 8 Dicembre

L’Italia si ferma al… palo, Belotti fa tremare la Germania: a San Siro finisce senza reti

LaPresse/ Fabio Ferrari

Finisce senza reti la sfida di San Siro tra Italia e Germania, gli azzurri sfiorano la vittoria colpendo un palo con Belotti

Un “buon” pareggio, anche se senza gol. E il palo di Belotti nel finale ha creato rimpianti in casa azzurra. L’Italia ha fronteggiato con sufficiente sicurezza la deludente Germania che nel primo tempo ha avuto qualche occasione, nella ripresa molto meno. Non si puo’ parlare di una Nazionale irresistibile, insomma, ma neppure i tedeschi lo sono stati e questo, nel primo tempo, e’ stato gia’ qualcosa di positivo, per i nostri. In definitiva la cosiddetta “densita’” a centrocampo ha impedito conclusioni pericolose.

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Buffon ha fatto qualche intervento, al contrario di Leno, disoccupato. La partita e’ cresciuta nella ripresa, ma per merito degli azzurri. Bernardeschi ha avuto una buona occasione nella ripresa. Ma il piu’ bravo e’ stato Ventura, che ha saputo modulare le sue scelte, rendendo la vita difficile ai campioni del mondo e sfiorando la vittoria nel finale. E, in fondo, e’ stata una piacevole sorpresa, quella fornita dagli azzurri contro i favoriti tedeschi. E ci chiediamo adesso che Ventura ha pareggiato contro la Germania lasciando (provvisoriamente) da parte le sue idee di 4-2-4, se tornera’ indietro oppure, guardando al futuro, tornera’ sulla sua strada. La buona serata azzurra ha confermato, in ogni caso, che i giovani crescono e si stanno integrando bene nella formazione titolare.

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Chissa’ cosa penseranno adesso i tedeschi che, dopo il 4-1 di Monaco e il successo ai rigori degli Europei, credevano di poter battere la squadra di Ventura senza parecchi titolari. E hanno finito per rischiare, specie nel finale, quando Belotti e’ andato vicino al gol. In ogni caso San Siro ha confermato la sua fama di campo portafortuna, dove gli azzurri non hanno mai perso. La mossa di giocare con tre punte (3-4-3) e’ stata una dimostrazione di coraggio da parte di Ventura. Ma anche Low ha cambiato modulo (3-5-2). La partita, che avrebbe dovuto essere in mano ai tedeschi, secondo i vaticini generali, e’ stata invece parecchio equilibrata. La squadra di Loew, che ha giocato con un centrocampo fitto (bravo Weigl), sulle prime e’ sembrata meglio messa in campo, ma poi gli azzurri hanno riequilibrato la situazione e le proiezioni in avanti si sono fatte rare.

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L’aiuto fornito da Eder al centrocampo e’ stato prezioso. Belotti ha avuto poche possibilita’ di concludere, Immobile lo ha fatto male in qualche occasione, sicche’ a un certo punto e’ andato al tiro Rugani (deviato da Leno). Zappacosta ha trovato qualche difficolta’ sulla corsia di destra, ma quando si e’ proiettato in avanti, non ha trovato compagni pronti ad accogliere il suo invito. I tedeschi hanno creato due o tre occasioni, nel primo tempo: Buffon ha salvato di piede su una conclusione di Goretzka rasoterra da destra. E poi ha parato su un altro tentativo del medesimo. Il capitano azzurro e’ dovuto uscire ancora su Gundogan, autore anche di un tiro parato. C’e’ stato pure un sinistro di Muller ribattuto. Ma sostanzialmente il leggero squilibrio a vantaggio dei tedeschi non ha provocato pericoli irresistibili per la porta azzurra, che nella ripresa e’ stata occupata da Donnarumma, mentre Astori ha preso il posto di Romagnoli, leggermente infortunato.

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Fra i tedeschi Tah al posto di Hummels. Belotti ha cercato la porta da lontano. L’Italia ha guadagnato campo, tenendo i tedeschi lontano dalla porta azzurra. Il pressing azzurro ha dato la possibilita’ ai nostri di spingersi avanti: Belotti e’ stato un po’ maltrattato in area. Visto il calo dei suoi, Loew ha fatto entrare Gnabry e Volland, autore di un gol annullato per offside millimetrico. Con l’ingresso di Bernardeschi e Gotze maggiore qualita’ offensiva per le due squadre. Il viola ha avuto una grande occasione dopo un’azione Belotti-Immobile: tiro basso e centrale, parato. Il laziale poco dopo ha piazzato fuori un diagonale. Al 37′ una bella azione Bernardeschi-Belotti e il “Gallo” ha sparato colpendo un palo alla destra di Leno. Si temeva di perdere, si e’ rischiato di vincere. Bene, quindi. (ITALPRESS)