Sabato 3 Dicembre

La malattia e la carriera, Eleonora Lo Bianco si racconta: “il tumore al seno? La mia vittoria più grande”

Eleonora Lo Bianco trascina la sua Foppapedretti Bergamo prima in classifica e racconta la sua carriera, tra il tumore al seno e la Nazionale

Eleonora Lo Bianco ha 36 anni e un passato da palleggiatrice azzurra. La pallavolista ha un trascorso intenso e fatto di grandi vittorie: tra queste il Mondiale 2002 in cui vinse con l’Italia di Bonitta la medaglia d’oro. Il passato di Eleonora però non ha solo ricordi che la fanno sorridere. Il suo passato è costellato anche di una sofferenza legata alla malattia. Nell’anno 2010-2011 infatti la palleggiatrice della Foppapedretti Bergamo ha dovuto combattere contro un brutto male: un tumore al seno.

eleonora lo bianco sLa battaglia contro la malattia l’ha costretta a stare fuori dai campi di pallavolo, ma la anche resa una donna più coraggiosa. Dopo l’intervento subito al seno infatti Eleonora Lo Bianco ritorna la pallavolista di una volta. Riprende a giocare e definisce ciò che ha passato sulla sua pelle “la vittoria più bella della sua vita“. La Lo Bianco colleziona in tutta la sua carriera ben 345 presenze in Serie A1 e 85 presenze anche nel campionato turco nel quale ha giocato con Galatasaray e Fenerbahce.

Parlando del presente la pallavolista ammette, nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, di non avere più le energie adatte per prendere parte alla Nazionale: “credo che il percorso azzurro sia chiuso. Non ho più il fisico per giocare senza pause con il club e con l’Italia. Ci penserei solo per puntare all’unico trofeo ch mi manca, la medaglia olimpica. Ma un percorso di 4 anni è troppo lungo“. Per quanto riguarda la sua carriera alla sua quattordicesima stagione poi dice: “non mi pongo limiti, potrei anche arrivare a giocare a 40 anni. L’unico ostacolo, l’unico campanello di allarme che potrebbe farmi pensare di fermarmi è il divertimento. Finchè ci sarà questa componente mi piacerebbe continuare“. E sulla giornata mondiale contro la violenza sulle donne afferma: “è qualcosa di assurdo, confido che le donne vittime di queste violenze trovino la forza di chiedere aiuto e denunciare l’aggressore“.