Lunedi 5 Dicembre

Il Grande Torino, gli onori di casa: Chapecoense e un cielo che non smette di piangere

LaPresse/Belen Sivori

Oggi come 67 anni fa, la squadra del Chapecoense perde la vita in un disastro aereo. Proprio come il Grande Torino, in quel maledetto giorno di Superga

LaPresse/Marco Alpozzi

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Quel 4 maggio 1949 che oggi torna così attuale. A distanza di anni, tanti. Tantissimi. Dolore sempre vivo, che oggi si ripropone ad un’altra latitudine. Colombia, sud di Medellin, aereo che precipita. 81 morti, a bordo anche la squadra del Chapecoense (Serie A brasiliana). Un guasto elettrico, forse il carburante terminato all’improvviso. Tragedia enorme, dolore destinato a rimanere in eterno.

Turin CrashSessantasette anni dopo Superga, quel 4 maggio alle 17.03, quando l’aereo con a bordo il Grande Torino si schiantò contro la collina di Superga al ritorno di un’amichevole maledetta a Lisbona. E oggi, esattamente come allora, quel senso di vuoto che lascia straniti. Affranti. Distrutti. Ma con una sola certezza: gli eroi del Grande Torino oggi faranno gli onori di casa, 81 angeli in più in cielo. Quel cielo che non smette di piangere. Così come i cuori di tutti noi.