Martedi 6 Dicembre

Hamilton e quell’asso rimasto… nella manica: Lewis divide il paddock, ma dove sta l’antisportività?

LaPresse/PA

Il comportamento tenuto da Lewis Hamilton nei giri finali ha diviso il paddock, ma siamo davvero sicuri che sia stato un gesto antisportivo?

Una vittoria amara, un successo che non regala nessun sorriso ma rafforza quella convinzione di essere stato scippato di un titolo… meritato!

LaPresse/Photo4

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E’ questa la sensazione di Lewis Hamilton dopo l’ultimo Gran Premio della stagione di Formula 1, una gara dominata dall’inizio alla fine senza la benchè minima possibilità di perderla complice l’atteggiamento attendista di perderla. Eppure quell’ultimo colpo di coda provato nei giri finali avrebbe potuto regalare quel pizzio di imprevedibilità mancato per oltre 50 giri. Il deciso rallentamento per favorire l’arrivo di Verstappen e Vettel alle spalle di Rosberg ha fatto saltare sulla sedia Wolff, Lowe e tutto il box Mercedes, incredulo nel veder messa in atto la strategia paventata alla vigilia da… Chris Horner. Comportamento antisportivo o ultimo asso da giocare? Una decisione quella del britannico che ha diviso in due il paddock e che ha fatto molto discutere.

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Ma noi ci chiediamo, cosa avrebbe dovuto fare un pilota che sta per perdere il titolo Mondiale a favore del proprio compagno di squadra? Lewis ha semplicemente giocato la sua ultima carta, tentando nell’aiuto di quegli avversari che, per l’intera stagione, lui ha puntualmente battuto. Le dieci vittorie stagionali, una in più di Rosberg, stanno lì a dimostrarlo, sottolineando la forza e la determinazione di quel pilota riuscito a centrare un clamoroso poker nelle ultime quattro gare. Adesso però è tempo di celebrare Rosberg, il titolo è suo grazie alla maggior costanza messa in atto durante l’arco della stagione. Per quanto riguarda il 2017, invece, statene certi: Lewis Hamilton è pronto a tornare alla carica!