Giovedi 8 Dicembre

F1, la Pirelli presenta i nuovi ‘gommoni’: ecco tutte le caratteristiche della gamma P Zero

LaPresse/Photo4

In occasione dell’ultimo Gp dell’anno ad Abu Dhabi, la Pirelli ha presentato l’intera gamma P Zero dei nuovi ‘gommoni’

Nel paddock di Yas Marina Pirelli ha presentato l’intera gamma P Zero di pneumatici nelle nuove misure e specifiche 2017 e mostra per la prima volta il battistrada delle versioni Cinturato Intermediate e Wet. Piu’ 60 mm in larghezza per l’anteriore: da 245 a 305 mm. Piu’ 80 mm per il posteriore, da 325 a 405 mm. L’incremento in larghezza dei pneumatici 2017 e’ quindi del 25% rispetto alla misura attuale, e cio’ vale sia per le gomme slick sia per intermedie e full wet. Le misure complete per i pneumatici slick sono quindi: 305/670-13 all’anteriore; 405/670-13 al posteriore. I Cinturato intermedio avranno inoltre un diametro di 675 mm mentre i Cinturato wet avranno un diametro di 680 mm.. Immutato rispetto a oggi il calettamento, ovvero il diametro del cerchio: 13 pollici. Grazie a una modifica del regolamento sportivo FIA, lo sviluppo dei pneumatici 2017 si articola su 10 sessioni per un totale di 24 giornate di test/macchina.

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Il programma in pista e’ iniziato nei primi giorni di agosto ed e’ proseguito fino alla scorsa settimana, con la Ferrari impegnata in pista ad Abu Dhabi. Martedi’ 29, due giorni dopo il GP conclusivo del Mondiale 2016, sempre il circuito di Yas Marina ospitera’ in pista i team Mercedes, Red Bull e Ferrari. I tre team hanno messo a disposizione una F1 2015 modificata secondo una precisa direttiva tecnica emessa da FIA e con l’obiettivo di simulare le prestazioni attese il prossimo anno: piu’ carico aerodinamico, carreggiata allargata e nuove misure dei pneumatici le differenze piu’ significative. Ognuno ha disputato finora sessioni dedicate per un identico totale di 7 giornate/macchina (i dettagli nel calendario allegato) e suddividendo equamente i programmi di sviluppo con pneumatici slick nelle loro diverse mescole e con gomme Intermediate e Wet.

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Quello del 29 novembre ad Abu Dhabi sara’ quindi l’ottavo giorno di test per ogni Team, per un totale di 24 giornate/macchina a completare il programma di sviluppo condiviso fra FIA, Teams e Pirelli. Cinque i circuiti che hanno ospitato il programma di sviluppo, con i piloti e i dettagli qui elencati. 1-2 agosto a Fiorano, Ferrari, wet con Vettel e Gutierrez; 3-4 agosto al Mugello, Red Bull, slick con Buemi; 6-7 settembre a Barcellona, Ferrari, slick con Raikkonen e Vettel; 6-7-8 settembre al Paul Ricard, Mercedes, slick con Wehrlein; 21-22 settembre al Paul Ricard, Mercedes, wet con Wehrlein; 12-13 ottobre a Barcellona, Mercedes, slick con Rosberg; 14-15-16 ottobre ad Abu Dhabi, Red Bull, slick con Gasly; 2-3 novembre ad Abu Dhabi, Red Bull, wet con Sasly; 15-16-17 novembre ad Abu Dhabi, Ferrari, slick con Vettel e Fuoco; 29 novembre, ad Abu Dhabi, tutti e tre i team con le slick.

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Pirelli e’ soddisfatta dei risultati raggiunti nel corso dei test, nonostante le oggettive difficolta’ che hanno incontrato i Teams a modificare le loro vetture 2015 con lo scopo di ottenere prestazioni in linea con quelle previste per il 2017. Pur offrendo un incremento di carico aerodinamico rispetto alle monoposto attualmente in pista nel mondiale, le mule cars sono ancora abbastanza lontane dalle vetture 2017, e questo influenzera’ soprattutto il comportamento delle mescole. Alcune di queste, disegnate con filosofie e materiali completamente nuovi, gia’ oggi mostrano segni positivi nella direzione del lavoro verso l’obiettivo auspicato: minore degrado e una maggiore resistenza al surriscaldamento mantenendo quindi un livello di aderenza ottimale.

Ma tutti questi effetti saranno da validare all’inizio del prossimo anno e in condizioni rappresentative. Un ulteriore complicazione e’ stata rappresentata dal fatto che in alcune sessioni in Europa abbiamo trovato freddo e anche pioggia, limitando quindi i test. Lo sviluppo in ogni caso continuera’ nel 2017 per apportare i miglioramenti che saranno richiesti, in base ai risultati raccolti in gara, e fornire nel 2018 un prodotto ulteriormente ottimizzato. Tutti questi temi sono stati discussi e condivisi con i Teams, con i quali gia’ si sta lavorando per definire un nuovo piano di test che si disputera’ nel corso della prossima stagione.

Voglio ringraziare i team che ci hanno consentito con le loro mule cars di portare in pista il lavoro di sviluppo sui pneumatici larghi 2017. Da agosto, quando li abbiamo provati per la prima volta, a oggi abbiamo fatto grandi passi avanti e ora siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con la maggioranza delle specifiche. Sappiamo pero’ che il lavoro e’ soltanto all’inizio. Il progresso aerodinamico delle monoposto del prossimo anno portera’ a tempi sul giro di circa cinque secondi piu’ bassi rispetto al 2015, di tre rispetto a quest’anno. Quando a febbraio vedremo in pista le nuove monoposto scopriremo un aumento di carico aerodinamico di oltre il 20 per cento, quindi molto maggiore rispetto a cio’ che abbiamo visto nei test con le mule cars. E il progresso continuera’ per tutto il prossimo campionato. Per cui gia’ a febbraio iniziera’ la seconda parte del nostro lavoro di sviluppo, diretto al 2018 quando le F1 saranno ancora piu’ veloci” dice Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli. (ITALPRESS)