Venerdi 2 Dicembre

F1, Hembery spiega: “la scelta della strategia per i piloti è come inseguire un bersaglio in movimento”

LaPresse/Photo4

Paul Hembery analizza il comportamento delle gomme nella prima giornata di prove libere del Gp di Abu Dhabi

E’ andata in scena ieri la prima giornata di prove libere del Gp di Abu Dhabi, ultima gara della stagione che decreterà chi tra Rosberg e Hamilton sarà il vincitore del Mondiale 2016 di F1. Il più veloce ieri è stato il britannico della Mercedes, ma oggi è un altro giorno e non si sa ancora chi riuscirà a conquistare la pole position.

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Ieri, come previsto, l’ultrasoft si è dimostrata la mescola più veloce, stabilendo il miglior tempo della giornata con Lewis Hamilton su Mercedes: 1’40″861, di oltre un secondo più veloce rispetto alle FP2 dello scorso anno (sulle supersoft). Finora, circa 0,8 secondi separano la supersoft dalla ultrasoft. I team hanno completato le simulazioni di gara e qualifica, con le due Mercedes al top, divise da soli 0″079. “Come previsto, consumo e degrado sono ragionevolmente elevati sulle mescole più morbide, a causa dell’elevata accelerazione longitudinale e delle frenate impegnative tipiche di questa pista. Ma la situazione dipende molto dallo stato della pista, cambiato durante tutto il giorno per la normale evoluzione e anche per il calo delle temperature in FP2. Per i piloti la scelta dell’assetto e della strategia è come inseguire un bersaglio in movimento, il che aggiunge un ulteriore elemento alla sfida della finale del campionato. Oggi abbiamo già visto alcuni dei piani influenzati dalle scelte dei pneumatici pre-evento di ciascun pilota, anticipazione di quelle che saranno le possibili strategie individuali in gara“, ha dichiarato Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli.