Domenica 4 Dicembre

F1, Brawn spiega: “il nervosismo di Vettel è una cosa buona, ecco perchè”

LaPresse/PA

Ross Brawn analizza il periodo nervoso di Vettel tra fatiche e miglioramenti

Il momento adesso è frustrante per Vettel, ma penso che prima di arrivare sapesse che la sfida Ferrari era difficile. E credo che sia uno dei motivi per cui ha accettato di andarci“. Ross Brawn, direttore tecnico della Ferrari dal 1996 al 2006, in un’intervista a Sky Sport24 HD analizza il momento del pilota tedesco e si dice ottimista per il futuro.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

E’ passato in Ferrari perchè dopo molti mondiali vinti cercava una nuova sfida, un nuovo passo nella sua già importante carriera. Adesso è un periodo duro, ma perchè andare in Ferrari se non cercava una sfida, ecco, l’ha trovata“, continua Brawn, che preferisce non fare paragoni fra Vettel e Schumacher ma assicura: “Sebastian è un gran pilota e una persona molto intelligente, sono sicuro che quando è andato in Ferrari ha pensato a quanto aveva fatto lì Michael e ha cercato di ispirarvisi, di avere un approccio simile. Nelle ultime gare l’abbiamo visto nervoso, è una cosa buona, perchè dimostra di tenere a quello che sta facendo, inoltre non ha mai criticato la squadra, quello sarebbe stato un atteggiamento davvero brutto. Anzi, io immagino che Sebastian stia lavorando duramente insieme a tutto il team affinchè si crei la giusta atmosfera per lavorare al meglio“.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Brawn riconosce che “gli ultimi anni per la Ferrari non sono stati facili, credo la cosa cruciale per loro adesso sia la stabilità. C’è gente davvero brava in scuderia, che lavora col giusto supporto e la giusta filosofia. Certo, ci sono sempre state pressioni e aspettative attorno alla Ferrari, soprattutto da parte dei media. Bisogna trovare il modo di proteggere gli ingegneri e tutti gli altri tecnici, così che possano concentrarsi e lavorare al meglio“. “Il prossimo anno sarà molto interessante. Nuove regole significano nuove opportunità per tutti, vediamo cosa porterà“. (ITALPRESS).