Sabato 10 Dicembre

Ciclismo, Petacchi convinto: “Mareczko? Ha le doti per diventare qualcuno”

LaPresse\Franck Faugere

Alessadro Petacchi prevede per Jakub Mareczko un futuro roseo viste le sue doti da velocista puro

Gian Mattia D'Alberto

Gian Mattia D’Alberto

In Italia, l’ultimo grande velocista è stato Alessandro Petacchi. Ale-Jet vanta 48 vittorie di tappe nei grandi giri, una Milano-Sanremo e una tappa alla Tirreno-Adriatico (ultima sua grande vittoria). Il suo erede? Potrebbe essere Jakub Mareczko. Ieri, il giovane italiano ha trionfato nella prima tappa del Taihu Lake Tour in Cina, ed è arrivato a quota 10 successi stagionali. Ha ancora 22 anni il ciclista della Southeast, ma già vanta successi in tutto il mondo e nella prossima stagione può migliorare ancora. Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione: talento, voglia di vincere e intelligenza tattica, doti che un velocista deve avere per vincere.

Jakub MareczkoHa le doti per crescere, per fare delle grandi volate per diventare qualcuno“. È un velocista puro che a me piace molto e non solo per il grande spunto che ha negli ultimi metri. È bravo a tenere la posizione. Ha il baricentro basso. È ‘cattivo’ quando serve, non ha paura ad ‘entrare. – ha dichiarato Petacchi come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Dalla scorsa stagione a questa, ha fatto già un bel salto di qualità. Non dimentichiamo che in Turchia ha battuto uno come Greipel, e peccato che poco dopo non abbiamo potuto vederlo al Giro d’Italia perché era malato, e si è dovuto ritirare quasi subito. È migliorato in salita e nella mentalità, me ne sono accorto al ritiro della Nazionale in Veneto, prima che partisse per i Mondiali“.

Gian Mattia D'Alberto

Gian Mattia D’Alberto

Alessandro Petacchi consiglia a Mareczko di continuare a gareggiare in questi giorni per continuare a crescere migliorare nella resistenza fisica. “Fa bene a correre adesso. Più fatica fa, meglio è. Gli ho mandato un messaggio di complimenti e poco tempo fa è passato anche a trovarmi. Ha le idee chiare, deve allenarsi sulla resistenza perché allo sprint si deve presentare il più fresco possibile. Dovrà mettersi in evidenza nelle brevi corse a tappe per meritarsi il Giro d’Italia e testarsi lì. Alla stagione 2017 deve chiedere magari meno successi, ma di maggiore qualità. E poi scegliere bene per il futuro: per confrontarsi con i grandi velocisti nelle grandi corse, gli servirà una squadra molto attrezzata, altrimenti sarà dura“.