Martedi 6 Dicembre

Ciclismo, Norma Gimondi come Felice con Merckx? “Papà ha dimostrato che non era imbattibile”

Mancano due mesi alle elezioni per la nomina di Presidente della Federazione ciclistica italiana e oltre a Renato Di Rocco, si è candidata anche Norma Gimondi

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Tra due mesi ci saranno le elezioni per la nomina di Presidente della Federazione ciclista italiana. I candidati sono per ora 2, il presidente uscente Renato Di Rocco e Norma Gimondi, figlia del grande Felice. I programmi della figlia di Gimondi sono chiari e ben strutturati: “voglio ascoltare, parlare con le società, capire quali sono le esigenze e le difficoltà, che non sono uguali in tutta Italia. Ho accettato, perché sono disposta a farlo. E sono disposta anche a incassare un’eventuale sconfitta. L’importante è provarci. Con determinazione, serietà, lealtà: le qualità che mi ha trasmesso mio padre”, ha dichiarato Norma come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Norma Gimondi e Felice GimondiUna candidatura che ha avuto il bene placido del padre: “è una candidatura che non nasce da una mia ambizione personale. Quando a luglio ho comunicato a papà che da più parti mi avevano chiesto di candidarmi alla presidenza federale, eravamo a tavola. Lui ha abbassato lo sguardo, come usa fare spesso, e mi ha detto solo tre parole: Ne sono orgoglioso”, continua Norma Gimondi sempre a La Gazzetta dello Sport.

Ma, questa candidatura non sarà una “guerra” a Di Rocco, come fu in passato tra il padre ed Eddy Merckx: io contro Di Rocco come papà contro Merckx? Ci sta, ma mio padre ha insegnato a tutti che anche Eddy non era imbattibile. Però sia chiaro: la mia non è una candidatura contro Di Rocco”, ha concluso la candidata alla presidenza federale.