Giovedi 19 Gennaio

Ciclismo, Norma Gimondi come Felice con Merckx? “Papà ha dimostrato che non era imbattibile”

Mancano due mesi alle elezioni per la nomina di Presidente della Federazione ciclistica italiana e oltre a Renato Di Rocco, si è candidata anche Norma Gimondi

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Tra due mesi ci saranno le elezioni per la nomina di Presidente della Federazione ciclista italiana. I candidati sono per ora 2, il presidente uscente Renato Di Rocco e Norma Gimondi, figlia del grande Felice. I programmi della figlia di Gimondi sono chiari e ben strutturati: “voglio ascoltare, parlare con le società, capire quali sono le esigenze e le difficoltà, che non sono uguali in tutta Italia. Ho accettato, perché sono disposta a farlo. E sono disposta anche a incassare un’eventuale sconfitta. L’importante è provarci. Con determinazione, serietà, lealtà: le qualità che mi ha trasmesso mio padre”, ha dichiarato Norma come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Norma Gimondi e Felice GimondiUna candidatura che ha avuto il bene placido del padre: “è una candidatura che non nasce da una mia ambizione personale. Quando a luglio ho comunicato a papà che da più parti mi avevano chiesto di candidarmi alla presidenza federale, eravamo a tavola. Lui ha abbassato lo sguardo, come usa fare spesso, e mi ha detto solo tre parole: Ne sono orgoglioso”, continua Norma Gimondi sempre a La Gazzetta dello Sport.

Ma, questa candidatura non sarà una “guerra” a Di Rocco, come fu in passato tra il padre ed Eddy Merckx: io contro Di Rocco come papà contro Merckx? Ci sta, ma mio padre ha insegnato a tutti che anche Eddy non era imbattibile. Però sia chiaro: la mia non è una candidatura contro Di Rocco”, ha concluso la candidata alla presidenza federale.