Lunedi 5 Dicembre

Ciclismo, Nibali e lo spirito della Bahrain Merida: “vi svelo il nostro motto”

LaPresse/Belen Sivori

Vincenzo Nibali analizza il suo futuro con la Bahrain Merida, parlando del mercato e del suo grande sogno

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Vincenzo Nibali è carico per la prossima stagione. Il 2017 lo vedrà protagonista nella nuova squadra, la Bahrain Merida, che il manager Brent Copeland ha costruito saggiamente. Lo Squalo è contento della campagna acquisti fatta, anche se ha un rammarico: “sì, è stata importante. Ci sono stati avvicinamenti con tanti corridori, c’è chi ha creduto nel progetto e chi no. L’unico corridore che però davvero mi dispiace non avere più al mio fianco è Michele Scarponi. Nelle ultime stagioni abbiamo costruito un rapporto anche al di fuori della bici”, ha dichiarato Nibali come riportato da www.tuttobiciweb.it.

antonio nibaliPer la prima volta, Vincenzo avrà suo fratello Antonio in squadra. Non è la prima volta che due fratelli corrono per la stessa squadra, esempio i fratelli Andy e Franck Schleck hanno fatto molto bene e hanno sempre collaborato. Antonio è molto più giovane di Vincenzo e si affaccia per la prima volta nella categoria WorldTour (infatti la sua ultima squadra è stata la Nippo Vini Fantini). “Non gli si chiede di diventare un campione ma di lavorare. Siamo una squadra e si vince tutti insieme, da chi lavora a inizio corsa a chi finalizza al traguardo. È difficile prevedere la sua crescita, si deve formare ancora fisicamente, ci si aspetta molto da lui per il cognome che porta ma capiremo presto fin dove potrà arrivare”, prosegue il vincitore del Giro d’Italia 2016.

LaPresse/Belen Sivori

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Nibali ha un grande obiettivo: il Giro d’Italia, edizione numero 100. La corsa in rosa passa da Messina, sua città natale che attende il campione in maglia rosa. Il corridore ha un sogno: quello di eguagliare campioni del passato come Coppi e Binda: il Giro del centenario ovviamente mi affascina. Passare dalla Sicilia sarà stupendo. E sarà bello arrivarci con al fianco Visconti. Ho guardato i nomi impressi sul Trofeo senza Fine e ce ne sono tanti che ne hanno vinto uno o due, ma dai tre in su sono pochi. – continua il ciclista -. Eguagliare campioni come Binda, Coppi, Merckx che addirittura ne hanno vinti 5 o Galetti, Bru­nero, Bartali, Magni, Gimondi, Hinault che sono arrivati a quota 3 non è per niente scontato. Un fuoriclasse come Indurain ne ha vinti “solo” due, stiamo davvero parlando dell’eccellenza del nostro sport”.

LaPresse/Reuters

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Il motto della squadra è: “all team one goal”. Uno slogan che sembra appartenere più ad una team calcistico che ad uno di ciclismo, ma per Nibali l’obiettivo è quello di vincere per portare in alto la bandiera del Bahrain: “saremo tutti uniti per un unico obiettivo: vincere, dare una buona immagine del ciclismo e del Bahrain in giro per il mondo. Il logo della squadra riassume il tutto: la ruota della bicicletta, i colori della bandiera del Bahrain, la grafica araba. Le bici con cui correremo mi piacciono tantissimo, hanno i colori che ho sempre amato. Il blu in tutte le sue tonalità è il mio preferito: dall’azzurro dell’Italia al blu del mio club giovanile che sta crescendo molto bene. All’interno c’è il rosso della passione e l’oro della medaglia più prestigiosa”, ha concluso il ciclista.