Martedi 6 Dicembre

Ciclismo: Cadel Evans promuove le strade italiane e boccia quelle australiane

Cadel Evans, vincitore del Tour de France 2011, ha promosso le strade italiane e bocciato quelle australiane

LaPresse/EFE

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Un grandissimo ciclista come Cadel Evans manca al mondo a due ruote. Le sue vittorie, le sue imprese, la sua capacità tecnica e la sua forza hanno caratterizzato la vita in bicicletta e appassionato milioni di ciclo amatori. Evans, dopo aver appeso la bici al chiodo, ha girato il mondo e ha notato un particolare molto importante sulla metodologia delle strade urbane dei paesi che ha visitato: “paesi come l’Italia hanno  strade davvero strette ma sono molto abituati a chi va in bici. Molte persone – e non sono solo ciclisti professionisti – pedalano per andare in Chiesa, nei negozi e così via – ha dichiarato Evans come riportato da Sydney Morning Herald –Gli italiani vedono la situazione dal punto di vista del ciclista e portano rispetto e comprensione nei loro confronti”, ha dichiarato Evans come riportato da Sydney Morning Herald.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

L’australiano, vincitore del Tour de France 2011, lancia un allarme. Nel suo paese (Australia) la situazione è totalmente diversa da quella italiana. Infatti ci sono molti più rischi causati dal traffico, e la mancanza di rispetto verso i ciclisti è molto elevata. “Non ho paura ad usare la bici in molto posti, ma Sydney è sicuramente uno di quelli dove ho più paura. Il traffico della città e la popolazione sono molto concentrati, di conseguenza sono molto concentrate anche la mancanza di rispetto e a volte le aggressioni”, ha concluso Evans come riportato dal Sydney Morning Herald.