Lunedi 5 Dicembre

‘Cavallo pazzo’ è tornato, Berti contro tutti: verità al veleno sull’Inter

LaPresse/Spada

Nicola Berti, ex centrocampista dell’Inter scuote la squadra nerazzurra: le verità di ‘Cavallo pazzo’

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Inter, le verità di Nicola Berti – Chi ha superato i 30 anni di età lo ricorderà sicuramente in campo. ‘Cavallo pazzo’, lo chiamavano così. Corsa continua, gol e i colori nerazzurri nel dna: Nicola Berti è stato una delle bandiere dell’Inter, l’ex centrocampista quest’oggi, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, torna a parlare del momento nerazzurro. E come sempre ne ha per tutti. “I giocatori devono tirare fuori le palle, bisogna parlarsi di più nei momenti difficili, non perdere la calma, capire che stanno giocando per una maglia storica. Sono convinto che una volta che avrà aggiustato la fase difensiva Pioli riporterà in alto la squadra. E’ stato anche sfigato, perché aveva azzeccato la mossa di abbassare Medel, che in quel ruolo è sempre il migliore con il Cile. Però Gary si è fatto male. Con lui in campo, nel derby il Milan non aveva creato nulla…”.

LaPresse/Marco Rosi

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Inter, le verità di Nicola Berti – Berti poi prosegue: “a questa squadra manca un leader? Io credo che Medel sia perfetto per questo compito. In alcune situazioni sono stato con loro. E Gary è uno che ti mette a posto solo con uno sguardo. e può farlo Icardi? Mauro è il centravanti più forte del mondo, ma non credo che sia il tipo giusto per scuotere i suoi nei momenti di difficoltà. In assenza di Medel deve allora alzare la voce Miranda. Uno che fa il capitano nel Brasile deve guidare i compagni. Anche per la posizione che occupa in campo. Sono certo che ad aprile l’Inter sarà al terzo posto. E davanti al Milan. Abbiamo l’attaccante più forte e un centrocampo pieno di qualità e con varie soluzioni tecniche e tattiche”.