Domenica 11 Dicembre

Ausilio ‘sveglia’ l’Inter: “derby, Pioli, Suning, Gabigol: vi dico tutto”

LaPresse/Alfredo Falcone

Il Direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio parla a pochi giorni dal derby e ammette: “era Suning? Commesso qualche errore, puntiamo ad andare in Champions”

LaPresse/Spada

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Inter, parla Ausilio –Siamo un po’ indietro in classifica ma è la partita giusta al momento giusto, ci arriviamo motivati e preparati e sappiamo che dalla prossima domenica può iniziare un nuovo campionato per l’Inter“. Piero Ausilio, ds nerazzurro, è carico a mille in vista del derby che segnerà anche l’esordio in panchina di Stefano Pioli. E’ stata una scelta molto più serena di quanto possa sembrare da fuori – assicura a Sky Sport – E’ stata una scelta ben ponderata, tutti insieme abbiamo fatto delle valutazioni ritenendo che fosse la persona adatta per il presente e per il futuro, un futuro di grande lavoro, di conoscenza dei calciatori, tutte qualita’ che Pioli ha oltre a determinazione e passione. Abbiamo scelto la persona giusta“.

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Inter, parla Ausilio – Ausilio ricorda che “la nuova era con Suning è iniziata solo il 28 giugno, se ne parla come se fosse un progetto impostato da anni e invece sono solo pochi mesi in cui abbiamo cercato di impostare un buon lavoro. Forse abbiamo commesso qualche errore ma si può solo migliorare quando si lavora insieme e si cerca di capire dove si può fare di meglio. E’ un progetto ambizioso che è appena partito, serve pazienza e noi ne abbiamo”. Per questa stagione l’obiettivo “resta quello di inizio anno, fare l’impossibile per rientrare in Champions. Ci sono ancora tantissime partite, tanti punti a disposizione, abbiamo un ritardo in classifica ma abbiamo visto anche nel recente passato che squadre attardate hanno poi centrato l’obiettivo di inizio stagione e noi, a fine campionato, vorremmo essere in Champions“.

LaPresse/Simone Bergamaschi

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Inter, parla Ausilio – Il fatto che là davanti segni solo Icardi non preoccupa, “abbiamo tantissimo buoni calciatori, c’e’ tantissima qualità e sono convinto che col lavoro, con lo spirito di sacrificio e la voglia di uscire da questa situazione, arriveranno anche i gol degli altri attaccanti. Gabigol? Non dimentichiamo quanto poco tempo è stato dato a Coutinho. Siamo stati costretti a sacrificarlo ma in Italia non c’è mai pazienza, si pretende sempre che siano pronti a risolvere le partite da soli. Gabigol è giovane, bravo, forte, sta trovando poco spazio perché davanti ha dei nazionali, deve solo aspettare il proprio momento e lavorare come sta facendo. Il suo momento arriverà come quello di tutti gli altri”. (ITALPRESS).