Sabato 3 Dicembre

A tutto Bolt: “voglio mostrare cosa c’è dietro i miei successi! Lascio l’atletica non lo sport”

LaPresse/Reuters

Usain Bolt a 360° dopo l’anteprima del docu-film I Am Bolt: le sensazioni e i progetti futuri dell’atleta giamaicano

E’ stato proiettato ieri in anteprima in diverse città del mondo il docu-film di Usain Bolt, I Am Bolt, nel quale l’atleta giamaicano si racconta a 360°, dai duri allenamenti ai suoi più grandi successi.

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L’uomo più veloce del mondo ha guardato il suo film a Londra, città che ama soprattutto grazie agli ori conquistati alle Olimpiadi 2012. Proprio nella capitale inglese Bolt ha deciso di chiudere la sua carriera, con i Mondiali 2017, dopo i quali però non ha intenzione di fermarsi con lo sport: “dopo Londra voglio provare a misurarmi con il calcio. È la mia grande passione. La prima partita che ho visto era una gara del Manchester United e per questo tifo per i Red Devils. Il mio idolo è il centravanti olandese Ruud Van Nistelrooy. Vorrei giocare in attacco, sfruttando la mia velocità, nella consapevolezza che in ogni caso il calcio non è l’atletica“, ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, confermando le voci sulla possibilità di giocare al Borussia Dortmund. Inoltre l’uomo più veloce del mondo non esclude un futuro nell’atletica: “mi piacerebbe ricoprire un ruolo di ambasciatore, per contribuire a promuovere il mio sport nel mondo. Ho già cominciato a parlarne con il presidente della federazione internazionale, Sebastian Coe. Nel mio futuro vorrei anche dedicarmi alle mie attività di solidarietà. Sono un impegno importante”.

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In molti pensano che la scelta di Bolt di girare un film su se stesso sia egocentrica, ma dietro questa decisione c’è un motivo ben preciso: “la ragione è molto semplice: volevo mostrare che cosa ci sia dietro ai miei successi. Mi sono impegnato a fondo per arrivare in alto. Mi sono allenato anche alle 5 del mattino“.

Voglio lasciare molte cose. I ricordi dei miei successi. I miei gesti. La passione e il sacrificio che sono la vera chiave delle mie vittorie. Io amo profondamente l’atletica“, ha concluso l’atleta giamaicano.