Domenica 11 Dicembre

Weah, compleanno e ricordi: “non avevo da mangiare, ora prego per ringraziare Dio. Sul Milan…”

Fabio Ferrari

Weah racconta la sua infanzia difficile nel giorno del suo 50esimo compleanno. Poi sul Milan: “con i cinesi può tornare grande”

small_110304-182343_to270804spo_0099Weah, compleanno e ricordi –Il Milan? Ho visto qualche partita e in effetti non è stata una soddisfazione. Però il Milan è il Milan, spero che ogni cosa funzioni. Non va bene che la gente allo stadio sia triste. Se i cinesi possono fare una grande squadra, perché no? Con il Psg è stato uguale, per comprare i campioni servono soldi. Quel mio Milan, quello dei due scudetti, era fortissimo. Mai vista una squadra così. Ho visto Marco Simone l’anno scorso, lui per me è sempre stato un fratello. L’altro ieri ho parlato con Ibou Ba e ovviamente sento il mio amico Gandini, che ora è alla Roma”, auguri e ricordi, George Weah si racconta.

small_110304-182343_to270804spo_0084Weah, compleanno e ricordi – Nel giorno del suo 50esimo compleanno, l’ex attaccante liberiano del Milan apre l’album dei ricordi non solo calcistici alla Gazzetta dello Sport: “ho avuto una vita molto difficile, a volte a casa non c’era neanche da mangiare, ricordare non mi piace. Poi non ci sono più mia mamma, mio papà, mia nonna: guardo al futuro. Ora voglio essere al servizio dell’uomo. Grazie a Dio sono arrivato a 50 anni, ora spero nella buona salute, che non è facile avere. Prego Dio quando va bene e prego quando va male. Quando prego non ho paura di niente. Prego anche per ringraziare. A 22 anni sono andato al Monaco, ho vinto il Pallone d’oro europeo e quello africano, sono diventato ambasciatore Unicef, leader di un partito, ambasciatore del mio Paese e della pace”.