Sabato 10 Dicembre

Un’inchiesta di ESPN fa tremare il tennis: confessione shock di un fornitore di sostanze dopanti

Un’inchiesta shock di ESPN fa tremare il mondo del tennis: un fornitore di sostanze dopanti rivela dettagli clamorosi sulla positività dei tennisti

LaPresse/Reuters

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Martedì è stato il giorno nel quale Maria Sharapova ha visto la sua squalifica, per aver assunto una sostanza dopante (Meldonium), ridursi di un paio di mesi. Sentenza del TAS che ha quasi sminuito la gravità della faccenda, ristabilendo almeno in parte l’integrità della tennista. Lo spauracchio del doping nel tennis sembrava quasi scomparso.

DopingSecondo quanto riportato da “TennisWorldItalia”, ci ha pensato ESPN a far tremare nuovamente il mondo del tennis. In un sondaggio confidenziale somministrato a 31 giocatori, ai quali è stato chiesto se ritengo il tennis “uno sport pulito“, il 65% ha risposto che “non si fanno abbastanza test antidoping e che sono a conoscenza di uno o più giocatori che hanno assunto farmaci vietati“. Il 71% ha dichiarato invece che “il 10% dei giocatori presenti nel circuito ha o ha fatto uso di sostanze vietate“. Ma non basta. ESPN ha anche pubblicato le dichiarazioni di un ‘fornitore di sostanze dopanti’: “I test vengono fatti giusto per… ecco perché nessuno dei miei 12-15 clienti tra tennisti ed ex tennisti è stato scoperto.”

DopingIl dottor Stuart Miller, responsabile dei controlli antidoping dell’ITF, è stato costretto ad ammettere che il budget fornito per i controlli antidoping non è adeguato. Se le risorse economiche fossero infinite, potremmo controllare ogni atleta, ogni giorno, per ogni sostanza – ha spiegato Miller – Il nostro budget annuale è di 4 milioni di dollari, il doppio rispetto al 2013. Ovviamente è frustrante sapere che magari qualcuno fa uso di sostanze vietate e non viene scoperto dai controlli”.