Domenica 4 Dicembre

Tennis, Djokovic spiega i motivi del suo crollo a Shanghai: “sono esausto, doveva succedere…”

LaPresse/Reuters

Nella conferenza stampa post match, Novak Djokovic ha spiegato i motivi del suo crollo a Shanghai: la stanchezza accumulata sarebbe la causa principale

LaPresse/Xinuha

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Novak Djokovic è tornato in sè, finalmente. La sua versione ‘impazzita‘, vista nella semifinale di Shanghai contro Bautista Agut è stata solo frutto di un crollo. Può succedere a tutti, in barba ai soprannomi: anche i ‘cyborg’ hanno dei sentimenti. Djokovic nella conferenza stampa post match si è detto ‘esausto’ per la troppa fatica accumulata negli ultimi mesi: stress che ha trovato come valvola di sfogo il litigio con l’arbitro, nella maglietta strappata e nella racchetta fatta a pezzi a Shanghai. “Forse sono esausto per il numero di match giocati negli ultimi 15-20 mesi ha ammesso Djokovic – Forse è per questo che mi sento così. Doveva succedere prima o poi, sapevo di non poter giocare al più alto livello sempre e per molti anni, ma è positivo vivere situazioni così perché spero di poter migliorare”.

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Djokovic ha comunque voluto rivolgere dei complimenti al suo avversario, abile nell’essere costante e nel sfruttare i suoi errori per tutto il match. “Non sono al meglio a livello mentale ma devo rendere merito a Roberto – ha spiegato Djokovic – Ho avuto tantissime opportunità ma ho perso solamente i miei turni di battuta commettendo tanti errori gratuiti al contrario del mio avversario che è stato semplicemente più costante. Ci sono sicuramente cose che devo recuperare a livello emotivo e mentale. Sto andando attraverso un processo di cambiamento”.